Anche la Colombia, come ogni paese del mondo, ha le sue straordinarie leggende, oggi vi parlerò della Patasola.

Fortemente legata al territorio, ed ai problemi tipici di quelle zone, la Patasola si presenterebbe come una bellissima donna mostrandosi a chi non rispetti la natura o semplicemente la usi senza rispetto. Non sorprende che le sue vittime preferite siano i taglialegna o i cacciatori, sia per la loro propensione al profitto generato dallo sfruttamento della natura, sia perché spesso e volentieri si trovano soli in mezzo ai boschi.

Come tante altre creature simili fa perno sulla sua bellezza per attrarre uomini nel fitto del bosco e, quindi, mostrare loro la sua vera natura solo quando per questi non c’è più scampo.

Si racconta che la Patasola, una volta isolate la sue vittime, mostri il suo lato spietato, suggendo il loro sangue e cibandosi delle loro carni e di loro non lascia tracce.

Come spesso accade anche questa creatura nascerebbe da trascorsi tristi, si racconta sia una donna infedele in alcune leggende, oppure una matricida in altre ed anche una specie di ninfomane messa al bando per i suoi eccessi, ma in tutte le strane origini la fine è la stessa, la poveretta sarebbe stata mutilata e gettata nel fuoco, assumendo evidentemente lo status di anima maledetta o demoniaca.

Oggi viene associata ad una sorta di spirito protettore dei boschi e spesso si tende ad attribuirle morti sospette, come ad esempio attacchi da parte di serpenti velenosi, scorpioni o ragni, perché leggenda vuole che possa impersonare questo genere di predatori e colpire le sue vittime in modo subdolo.

Di certo sappiamo che la popolazione locale tende a considerare questa leggenda molto reale e forse ha il vantaggio di tenere alta la concentrazione in luoghi che sono davvero pericolosi.