Ritrovata una tomba egizia a Saqqara perfettamente conservata

Si tratta di una notizia davvero importante per l’archeologia mondiale, infatti a Saqqara, nella celebre necropoli, è stata riportata alla luce una tomba perfettamente intatta databile all’incirca 2380 a.C. Il sito ha svelato al mondo una serie di geroglifici, dipinti murari e sculture in perfetto stato di conservazione, che sembrano risalire senza dubbio al regno del faraone Neferurkare Kakai, appartenente alla quinta dinastia dell’Antico Regno.

Dalle prima indiscrezioni pare che la tomba appartenga ad un sacerdote che, dagli scritti ritrovati, dovrebbe portare il nome di Wahtye, nome noto agli studiosi e perfettamente coerente con il periodo storico compreso tra il 2500 a.C. ed il 2300 a.C. Ciò che rende il ritrovamento così importante è il fatto che la tomba sia inviolata, ben conservata e colorata, dimostrando che probabilmente si trattava di un sacerdote di alto rango che non a caso viene raffigurato su grandi statue nella camera di sepoltura insieme alla sua famiglia. In tutto le statue sono 24, alcune rappresentati faraoni con una chiara posizione dominante, mentre altre rappresentano il defunto ed altri personaggi e animali.

E’ veramente un periodo d’oro per l’archeologia egizia che solo pochi mesi fa ha visto il ritrovamento del misterioso sarcofago nero e, lo scorso novembre, la presentazione al pubblico di alcune tombe circostanti l’area che occupa la piramide a gradoni del faraone Djoser,  molto importante per la storia di queste antiche strutture perché ritenuta la prima creata dal celebre architetto Imhotep intorno al 2700 a.C., il monumento considerato più antico al mondo.

 

Found a perfectly preserved tomb at Saqqara

This is a very important news for world archeology, in fact in Saqqara, in the famous necropolis, a perfectly intact tomb dating to about 2380 BC has been unearthed. The site has unveiled to the world a series of hieroglyphs, wall paintings and sculptures in perfect condition, which seem to go back undoubtedly to the reign of the pharaoh Neferurkare Kakai, belonging to the fifth dynasty of the Old Kingdom.

From the first rumors it seems that the tomb belongs to a priest who, from the writings found, should bear the name of Wahtye, a name known to scholars and perfectly consistent with the historical period between 2500 BC. and 2300 B.C. What makes the find so important is the fact that the tomb is inviolate, well preserved and colored, showing that it was probably a high-ranking priest who is not surprisingly represented on large statues in the burial chamber with his family. In all the statues are 24, some represented pharaohs with a clear dominant position, while others represent the deceased and other characters and animals.

It is truly a golden age for Egyptian archeology that only a few months ago saw the discovery of the mysterious black sarcophagus and, last November, the public presentation of some tombs surrounding the area occupying the stepped pyramid of the Pharaoh Djoser, very important for the history of these ancient structures because it was considered the first created by the famous architect Imhotep around 2700 BC, the monument considered the oldest in the world.