Quando la religione cattolica incontra le realtà africane: I culti sincretici

Amici per continuare il nostro viaggio parallelo, alla scoperta di tradizioni e culti religiosi poco noti, analizzando l’argomento da un punto di vista strettamente storico, parleremo dei “Culti Sincretici”.

Cosa sono questi strani culti? In effetti sono il risultato di una mescolanza, avvenuta in epoca coloniale,  tra il Cristianesimo ed i Culti tradizionali Africani. Forse, tra questi culti, il più famoso è il “Vodoun” che rappresenta una delle religioni più antiche dell’Africa occidentale, so che vi state chiedendo cosa sia e forse qualcuno a questo punto avrà pensato: Famoso? Mai sentito!

Ma si che lo conoscete, perché forse siete abituati a pronunciarlo e scriverlo diversamente, ossia VooDoo. L’etimologia di questa parola denota non solo che quella con le quattro vocali è un termine improprio ma anche che il termine “Vodou” più corretto, si riferisce tradizionalmente a una modalità di danza, danza che ha una grandissima importanza nella trazione Africana.

Spesso si dimentica che questa religione ha più di cinquanta milioni di seguaci solo nell’Africa occidentale e che, quindi, relegarla a superstizione è profondamente sbagliato. Il suo fulcro è il culto degli antenati che guarda caso essendo sepolti porta il loro concetto di sacro non nei cieli, come spesso accade nelle religioni monoteiste moderne, ma proprio sulla terra.

Per quanto sia fortemente mescolata con la fede cattolica non può essere considerata una religione monoteista, essendo basata sul culto di una grande quantità di divinità, che abitano tutti gli elementi. Tali spiriti divini hanno la capacità di mutar forma e di presentarsi in vari modi e manifestarsi con una forma di possessione simile a quella definita demoniaca dai cattolici, stiamo parlando del concetto di Orisha, una forza immateriale che può comunicare con noi solo entrando nei nostri corpi (ricorda molto il concetto di Medium).

Ma forse la parte più interessante è l’utilizzo dei feticci, termine che abbiamo sentito per la prima volta nel XVI secolo ad opera dei portoghesi, in realtà in connotazione abbastanza negativa derivando da “feitico” ossia “incantesimo”, rappresentano quello che per i cattolici sono le reliquie…
Non trovate che sia davvero interessante? Se volete approfondire vi consiglio di dare uno sguardo alla celebrazione “Kokuzhan” che si svolge ogni tre anni in un bosco di palme in riva al mare sul confine tra Togo e Ghana, celebrazione durante la quale migliaia di seguaci vodoun si incontrano per una spettacolare manifestazione che dura sette giorni in onore di Flimani Koku, l’antico dio guerriero che viene rappresentato con un feticcio realizzato con una grossa zucca farcita di coltelli… 

Non è mia abitudine scrivere articoli tanto lunghi, ma in questo caso sintetizzare (e badate bene l’ho fatto decisamente) porta alla mancanza di informazioni…

 

When the Catholic religion meets the African realities: Syncretic cults

Friends to continue our parallel journey, to discover little known religious traditions and cults, analyzing the topic from a strictly historical point of view, we will talk about the “Syncretic Cults”.

What are these strange cults? In fact they are the result of a mixture, occurred in the colonial era, between Christianity and the traditional African Cults. Perhaps, among these cults, the most famous is the “Vodoun” which represents one of the most ancient religions of West Africa, I know you are wondering what it is and perhaps someone at this point will have thought: Famous? Never heard!

But you know him, because maybe you’re used to say it and write it differently, that is, VooDoo. The etymology of this word denotes not only that that with the four vowels is an improper term but also that the term “Vodou” more correct, traditionally refers to a mode of dance, dance that has a great importance in African traction.

It is often forgotten that this religion has more than fifty million followers only in West Africa and that, therefore, relegating it to superstition is deeply wrong. Its focus is the cult of the ancestors who happens to be buried, taking their concept of sacred not in the heavens, as often happens in modern monotheistic religions, but right on earth.

Although strongly mixed with the Catholic faith it can not be considered a monotheistic religion, being based on the cult of a great quantity of divinities, who inhabit all the elements. Such divine spirits have the ability to change form and to present themselves in various ways and manifest themselves with a form of possession similar to that defined demonic by Catholics, we are talking about the concept of Orisha, an immaterial force that can communicate with us only by entering our bodies (remember very much the concept of Medium).

But perhaps the most interesting part is the use of fetishes, a term that we heard for the first time in the sixteenth century by the Portuguese, in fact in quite negative connotation resulting from “feitico” or “spell”, they represent what for Catholics are the relics …
Do not you find it really interesting? If you want to deepen I suggest you take a look at the celebration “Kokuzhan” which takes place every three years in a palm forest by the sea on the border between Togo and Ghana, a celebration during which thousands of vodoun followers meet for a spectacular event which lasts seven days in honor of Flimani Koku, the ancient warrior god who is represented with a fetish made with a large pumpkin stuffed with knives …

It is not my habit to write articles so long, but in this case synthesize (and mind you I did it definitely) leads to lack of information …