Tradizioni misteriose Egizie: I gatti mummificati

Amici eccoci ancora con il nostro percorso parallelo di informazione che, oggi, ci porta in Egitto, alla scoperta di una tradizione macabra che, tuttavia, è utile per la comprensione del rapporto che questo antico popolo aveva con gli animali.

Tutti sappiamo che gli egizi avevano un posto speciale nel loro cuore per i Gatti, considerati divini ed utili sia al popolo che ai dignitari di corte. Il motivo di questa passione per i gatti è abbastanza facile da spiegare se pensiamo alla principale occupazione del popolo, ossia l’agricoltura … Chiaro che i topi dovevano essere una piaga e quale mezzo migliore dei gatti per liberarsi delle terribili bestioline portatrici di tante malattie?

Ora sappiamo che era tradizione di questo popolo preservare il corpo dei defunti mediante mummificazione, ma pochi sanno che la pratica si estendeva anche agli animali domestici, con particolare attenzione ai Gatti che rappresentano anche la Dea Bastet (divinità egizia appartenente alla religione dell’antico Egitto, venerata già a partire dalla II dinastia – 2890 a.C. -) che, nella mitologia greca, era anche nota come Ailuros (dal greco áilouros, gatto) e rappresenta una delle più importanti e venerate divinità dell’Antico Egitto, dea della casa, dei gatti, delle donne, della fertilità e delle nascite.

La mummificazione dei gatti aveva quindi un significato di profondo rispetto per l’animale, ma anche una utilità pratica per la salvezza dello spirito del deceduto che, al momento della pesa del cuore da parte di Anubi, poteva contare sull’aiuto dei suoi gatti mummificati che agivano da guardie del corpo contro il terribile sciacallo.

Oggi, grazie ad apparecchiature dedicate come il CAT Scanner, si è potuto osservare l’interno di queste urne e stabilire che gli scheletri dei piccoli felini è ancora in ottime condizioni dopo migliaia di anni, dimostrando quanta cura fosse impiegata per la mummificazione degli animali.

Vi propongo un breve filmato realizzato al museo egizio che mostra alcuni di questi sarcofagi molto particolari…

 

Mysterious Egyptian traditions: Mummified cats

Friends, here we are again with our parallel path of information that, today, leads us to Egypt, to the discovery of a macabre tradition that, however, is useful for understanding the relationship that this ancient people had with animals.

We all know that the Egyptians had a special place in their hearts for the Cats, considered divine and useful both to the people and to the dignitaries of the court. The reason for this passion for cats is easy enough to explain if we think of the main occupation of the people, ie agriculture … Clear that the rats had to be a scourge and what better way than cats to get rid of the terrible beasts carrying many illnesses?

We now know that it was the tradition of this people to preserve the body of the dead by mummification, but few know that the practice also extended to domestic animals, with particular attention to the Cats who also represent the Goddess Bastet (Egyptian deity belonging to the ancient Egyptian religion , already revered since the II dynasty – 2890 BC -) which, in Greek mythology, was also known as Ailuros (from the Greek áilouros, cat) and is one of the most important and venerated deities of Ancient Egypt, goddess of the house, cats, women, fertility and births.

The mummification of cats therefore had a meaning of profound respect for the animal, but also a practical utility for the salvation of the spirit of the deceased who, at the time of Anubi’s weighing of the heart, could count on the help of his mummified cats who acted as bodyguards against the terrible jackal.

Today, thanks to dedicated equipment like the CAT Scanner, it has been possible to observe the inside of these urns and to establish that the skeletons of the small cats are still in excellent condition after thousands of years, showing how much care was used for the mummification of the animals.

I propose a short film made in the Egyptian museum that shows some of these very particular sarcophagi …