Chi sia del posto conosce bene il fascino emanato da queste antiche strutture minerarie del complesso di Monteponi, complesso dominato dal celebre palazzo Bellavista, ma oltre la indiscutibile bellezza esiste una storia meno nota, la storia di un fantasma.

L’intero complesso posto alle porte della storia città di Iglesias ha assunto il suo attuale aspetto a partire dalla metà del 1800 grazie ad una concessione del Regno Sabaudo. Struttura diretta in prima istanza da Giulio Keller e successivamente passata al giovane Adolfo Pellegrini che diede alla luce la celebre Villa Bellavista che è argomento di questo articolo.

La villa, gemma del complesso di Monteponi, in principio fu studiata per ospitare la direzione nonché gli alloggi per i minatori, minatori che raggiunsero il ragguardevole numero di 1000 unità, dimostrando quanto l’attività estrattiva fosse importante per l’economia della regione.

Oggi tutta la struttura ha un aspetto spettrale che è tipico dei resti delle grandi industrie, ma forse non solo per questo motivo.

Ho avuto questa notizia da poco tempo, quando una guardia giurata conosciuta per la sua condotta integerrima e premiata per essersi distinta nel suo lavoro nel corso di una vita, ha rilasciato delle dichiarazioni sui suoi primi anni di servizio.

L’uomo si è trovato spesso a dover piantonare la villa e, durante queste sue notti di ronda, ha visto qualcosa che lo ha segnato, si tratta di quello che oggi definiremo fantasma, qualcosa che è stato visto anche da un suo collega che lo accompagnava nel servizio.

Quel che trovo davvero interessante in questa storia è la fonte, persona seria, rispettata da tutti, ligia al dovere e decorata, in tutto questo la sua testimonianza assume un alto valore in termini di ricerca.

Per motivi di copyright non posso postare immagine del giornale, ma posso dirvi che la notizia è comparsa su L’Unione Sarda il 20 Luglio 2020.