Progetto Mk Ultra

Progetto Mk Ultra

Progetto Mk Ultra

Il progetto “Mk Ultra” era il nome di un esperimento illegale destinato al controllo mentale degli esseri umani sviluppato dalla CIA  durante gli anni cinquanta e sessanta. Ad occuparsi del progetto fu la divisione scientifica dell’intelligence interna alla CIA, ebbe inizio certamente nei primi anni 50 coordinato dai Chemical Corps dell’esercito Americano, ebbe un ridimensionamento attorno al 1967 per poi essere interrotto, in via ufficiale, solo nel 1973. Gli esperimenti erano condotti su cittadini Canadesi ed Statunitensi del tutto ignari di ciò a cui venivano sottoposti. Gli esperimenti prevedevano l’uso di ipnosi, onde elettromagnetiche e sonore, sieri di vario tipo, messaggi subliminali, farmaci quali LSD e numerosi altri metodi per manipolare gli stati mentali e alterare le funzioni cerebrali, comprese pratiche di isolamento, abusi di vario genere e torture.

Questa tecnica avrebbe dovuto portare alla creazione di killer inconsapevoli o il controllo di leader stranieri scomodi. Il progetto fu sovvenzionato con 25 milioni di dollari e furono coinvolte 80 istituzioni tra cui 44 università e 12 ospedali.
Quando la notizia trapelò si destò un vero e proprio vespaio e molti credono che gli esperimenti non furono interrotti nel 1973 ma siano continuati fino ai nostri giorni.

Ho voluto approfondire questo argomento da quando ho scoperto dell’esistenza di brevetti in tempi recentissimi che hanno esattamente lo stesso scopo… (Brevetto per il controllo mentale)

Da quel che ho potuto appurare il Progetto Mk Ultra non solo non è stato abbandonato, ma anzi viene oggi sviluppato maggiormente grazie al supporto fornito dalla moderna tecnologia, basti pensare agli smartphone diffusi a livello globale e capaci di emettere onde radio con la certezza di colpire il soggetto con precisione chirurgica. Ma ciò che più mi preoccupa è il progetto del microchip sottocute, capace di tracciarci e trasmettere direttamente da dentro il corpo umano, dobbiamo svegliarci al più presto, il futuro non sembra roseo.