Impianti alieni

Sempre più persone raccontano storie di rapimenti alieni subiti in varie parti del mondo. Spesso queste vittime non07-15D ricordano quasi niente se non degli sbalzi temporali ingiustificati e spostamenti fisici in altri luoghi dove non ricordano di essersi recati volontariamente. Negli ultimi anni, però, grazie all’ipnosi regressiva si è riusciti a stabilire un filo conduttore che lega tutte queste strane esperienze, estrapolando dati coerenti dai ricordi dei rapiti. Tutti raccontano di essersi sentiti immobilizzati, aver visto una grande luce abbagliante ed essersi ritrovati su un lettino metallico circondati da strani esseri grigi di piccole dimensioni che sotto la guida di esseri decisamente più alti eseguivano su gli sventurati dei test clinici di vario tipo. Di tutto questo non ci si ricorda se non sotto ipnosi, quasi come se la porzione di memoria rigurdante gli avvenimenti fosse stata inibita in qualche modo. Ora è importante dire che questi rapimenti non sono un caso isolato, il rapito infatti viene prelevato periodicamente e sempre allo stesso modo, inoltre da esami clinici spesso si trovano dei corpi estranei, degli impianti alieni, all’interno del corpo, una sorta di marker con delle somiglianze spiccate rispetto al micro chip che si impianta negli animali. Spesso si tratta di un corpo estraneo estremamente piccolo, metallico, circondato da una membrana gelatinosa e che emette una radiofrequenza. Il posizionamento di questi impianti scoraggia l’idea che si tratti di qualcosa di umano, dal momento che spesso è rinvenuto grazie a PET all’interno del cervello, posizione evidentemente quasi irraggiungibile senza far grossi danni por la nostra tecnologia medica. Se ritenete di rientrare in questa categoria di persone fatevi controllare, scoprirete forse il motivo del vostro umore instabile…