Amici questa che vado a raccontarvi è forse una delle leggende più tristi che mi siano mai capitate tra le mani. Ringrazio Paola per avermela fatta scoprire e vado a raccontarvela.

Leggenda vuole che il nome del paese di Crevacuore derivi proprio da questa storia tristissima, allorché attorno all’anno mille, ma forse anche prima, un castello sorgeva sulle sponde del lago che bagna oggi la piccola cittadina. Questo castello era abitato da una bella principessa e dal suo principe che, per un malevolo scherzo del destino, perse la vita in battaglia.

La donna non si arrese mai all’evidenza e si attaccò all’amore per il loro unico figlio in fasce per sopire la disperazione che le covava dentro. Si dice che in centinaia fossero i pretendenti alla sua mano, come in una curiosa rivisitazione dell’Odissea in chiave italiana, ma lei perdutamente innamorata del suo principe mai accettò alcuna avance.

Intanto il bimbo cresceva e diventava sempre più bello e forte, finché un giorno chiese alla madre di fare un giro in barca sul loro bel lago. La principessa ebbe un triste presagio e lo scongiurò di non andare, ma le sue parole non servirono a nulla ed il giovane imbattutosi in una tempesta scomparve nelle acque.

Mai si arrese la povera sventurata, che continuò a cercarlo spasmodicamente fino alla vecchiaia, quando un giorno sul fondo del lago prosciugato riuscì a trovarlo. Lui era ancora li, bello come quando era scomparso, lei lo prese tra le braccia e lo baciò credendo di poterlo risvegliare, ma il giovane era morto. Quando si rese conto che nulla poteva essere fatto, urlò con tutto il fiato che aveva in corpo e morì di crepacuore.

Si dice che il nome della cittadina fosse in realtà Crepacuore, in ricordo di questo tristissimo evento leggendario, e che poi sia stato cambiato in Crevacuore. Di sicuro si tratta di una storia veramente triste che non lascia indifferenti.