Dibbuk, approfondimento sulla spaventosa tradizione Ebraica

Amici eccoci a parlare ancora dello spaventoso Dibbuk, una realtà per niente leggendaria che si tramanda da sempre nella tradizione Ebraica. Di cosa si tratta lo abbiamo già detto in passato, ma voglio comunque proporvi un ripasso per due motivi fondamentali, mi piace parlarne perché ne sono attratto in modo morboso e perché credo sia interessante anche per voi.  Si lo so che sembra una leggenda e forse per chi non sia Ebreo sembra un assurdità, eppure nonostante il mio innato scetticismo ne sono terrorizzato.

Il dibbuk o dybbuk (דיבוק‎) è uno spirito maligno o un’anima in grado di possedere gli esseri viventi. Questo “essere” ha le caratteristiche di uno spirito disincarnato di origine generalmente umana a cui per qualche motivo è stato negato l’ingresso nello Sheol (שאול, ossia il mondo dei morti così come viene chiamato nell’Antico Testamento o Tanakh). Allora cosa fanno queste “anime”? Vagano per il mondo per portare a termine dei compiti il cui adempimento potrà farli entrare nello Sheol. Sfortunatamente questo loro volere va in contrasto con il contenitore che hanno scelto, fanno quindi sparire il nostro libero arbitrio e possiedono del tutto il nostro corpo per servirsene.

Le famiglie di fede Ebraica che si trovino a dover combattere contro queste creature sono allora costrette a rivolgersi a delle autorità religiose, ossia i Rabbini, che possono rinchiudere il Dibbuk in una scatola che viene sigillata sia fisicamente che spiritualmente mediante iscrizioni sacre che hanno il duplice compito di mettere in guardia chi le legga dall’aprire il cofanetto e vincolare l’entità all’interno. E’ bene che si comprenda che il Dibbuk non è assolutamente una forma di reincarnazione ma di pura possessione in stile Cristiano. Il fatto più spaventoso è che non si può cacciare un Dibbuk in modo semplice perché il rituale arcaico e complesso richiede la conoscenza del nome del Dibbuk, cosa che è di difficile scoperta specie se ad aprire la scatola non è qualcuno che ne conosca la storia.

Quel che forse non sapete è che questo genere di entità non esiste solo nella tradizione Ebraica ma anche in altra culture forse influenzate in epoca remota dalla stessa sorgente… Personalmente ho potuto vedere una di queste scatole che era stata già aperta e che aveva causato la morte di due coniugi molto incauti. Generalmente questi oggetti si ricevono in eredità dal momento che liberarsene non è cosa raccomandabile e che il Dibbuk è legato alla famiglia in qualche modo. Se doveste incappare in una di queste scatole non apritela.

 

Dibbuk, study on the appalling Jewish tradition

Friends, we are still talking about the dreadful tradition of Dibbuk, a reality that is by no means legendary and has always been handed down in the Jewish tradition. What we have already said in the past, but I still want to propose a review for two basic reasons, I like to talk about it because I am attracted in a morbid and because I think it is interesting for you too. Yes, I know it sounds like a legend, and perhaps for those who are not Jewish it seems absurd, yet despite my innate skepticism I am terrified.

The dibbuk or dybbuk (דיבוק) is an evil spirit or soul capable of possessing living beings. This “being” has the characteristics of a disembodied spirit of generally human origin who for some reason has been denied entry into the Sheol (שאול, or the world of the dead as it is called in the Old Testament or Tanakh). So what do these “souls” do? Wander the world to carry out tasks whose fulfillment will allow them to enter Sheol. Unfortunately, this wanting them runs counter to the container they have chosen, so our free will disappears and they have our whole body to use it.

The families of Jewish faith who are having to fight against these creatures are then forced to turn to religious authorities, that is, the Rabbis, who can lock up the Dibbuk in a box that is sealed both physically and spiritually by means of sacred inscriptions that have the double the task of warning those who read them from opening the box and binding the entity inside. It is good to understand that Dibbuk is absolutely not a form of reincarnation but of pure Christian-style possession. The most frightening fact is that you can not hunt a Dibbuk in a simple way because the archaic and complex ritual requires the knowledge of the name of Dibbuk, something that is difficult to find, especially if opening the box is not someone who knows its history.

What you may not know is that this kind of entity does not exist only in the Jewish tradition but also in other cultures perhaps influenced in remote times by the same source … Personally I could see one of these boxes that had already been opened and that had caused the death of two very unwary spouses. Generally these objects are inherited because it is not advisable to get rid of them and that the Dibbuk is linked to the family in some way. If you should run into one of these boxes do not open it.