Coral Castle, il mistero del parco di pietra e la macchina del moto perpetuo

Amici eccoci al mistero di Coral Castle, argomento suggeritomi dall’amico Stefano Carboncini, appassionato e ricercatore. Leggenda vuole che questa imponente struttura sia stata creata da Edward Leedskalnin (1887-1951) per dimostrare il suo eterno amore ad una ragazza che lo aveva abbandonato…

Dalle ricerche che ho effettuato è venuto fuori che l’artista era una persona piuttosto disturbata, come spesso accade in effetti, e che avesse un modo di rapportarsi al gentil sesso piuttosto poco attraente fatto di regole rigide e assurde pretese, quindi non meraviglia che non avesse coronato il suo sogno d’amore con la sedicenne a cui dedicò il Coral Castle.

Coral Castle si compone di una tozza torre quadrata a due piani (che costituiva l’abitazione di Leedskalnin) posta all’angolo di un giardino circondato da mura megalitiche che accoglie altre strutture e oggetti: un quadrante solare, un “telescopio” puntato sulla stella polare, un obelisco, un pozzo, un barbecue, una fontana, sculture con la forma di stelle e pianeti, tavoli che riproducono il profilo della Terra o della Florida, sedie a dondolo in grado di oscillare a forma di luna crescente, letti di pietra ed un trono. Tutta la struttura è realizzata in blocchi di pietra di grandi dimensioni uniti senza fare uso di malte. La pietra utilizzata è calcare oolitico chiamato coral stone (da cui il nome Coral Castle). Wikipedia

Ma veniamo alla parte più interessante della cosa… Si dice che la struttura fu eretta utilizzando delle arcane nozioni derivate dalle procedure di costruzione delle piramidi egizie e che furono utilizzate delle strane macchine basate sull’elettromagnetismo.  Leedskalnin ha lasciato degli scritti piuttosto bizzarri contenenti schemi e calcoli su una fantomatica “macchina del moto perpetuo” che sarebbe stata alla base del suo progetto grandioso e gli avrebbe permesso di sollevare gli enormi blocchi senza dispendio di energia…

Ora io ho studiato fisica e matematica per metà della mia vita, quindi posso assicurarvi che tale macchia è irrealizzabile, non per un fatto politico ma perché nessuna macchina può avere un rendimento del 100%, violerebbe i principi della termodinamica, oltretutto qui si parlerebbe di un rendimento superiore, capace di fornire lavoro, quindi oltre il 100% ed a tal riguardo vi propongo la celebre frase di Max Planck:

«È impossibile ottenere il moto perpetuo per via meccanica, termica, chimica, o qualsiasi altro metodo, ossia è impossibile costruire un motore che lavori continuamente e produca dal nulla lavoro o energia cinetica»

Detto questo va comunque concesso a Leedskalnin un riconoscimento per l’enorme talento costruttivo che ci ha regalato qualcosa di meraviglioso. Una delle cose più interessanti era la porta di ingresso, costituita da un masso di ben 9 tonnellate  che poteva essere spinto senza quasi alcuno sforzo… Molti si interrogarono su questa incredibile porta per poi scoprire nel 1986 che il buon vecchio Leedskalnin aveva utilizzato un cuscinetto come perno, insomma era piuttosto furbacchione 😉

Coral Castle, the mystery of the stone park and the perpetual motion machine

Friends here we are at the mystery of Coral Castle, a topic suggested to me by my friend Stefano Carboncini, passionate and researcher. Legend has it that this imposing structure was created by Edward Leedskalnin (1887-1951) to show his eternal love to a girl who had abandoned him …

From the research I carried out it turned out that the artist was a rather disturbed person, as often happens in fact, and that he had a way of relating to the rather unattractive kind of sex made up of strict rules and absurd claims, so it’s no wonder that he had crowned his dream of love with the sixteen-year-old to whom he dedicated the Coral Castle.

Coral Castle consists of a squat two-storey square tower (which was the home of Leedskalnin) placed at the corner of a garden surrounded by megalithic walls that houses other structures and objects: a solar quadrant, a “telescope” pointed at the star polar, an obelisk, a well, a barbecue, a fountain, sculptures with the shape of stars and planets, tables that reproduce the profile of the Earth or Florida, rocking chairs that can swing in the shape of a crescent moon, stone beds and a throne. The whole structure is made of large blocks of stone joined together without using mortars. [6] The stone used is oolithic limestone called coral stone (hence the name Coral Castle). Wikipedia

But we come to the most interesting part of the thing … It is said that the structure was erected using the arcane notions derived from the Egyptian pyramid construction procedures and that strange machines based on electromagnetism were used. Leedskalnin has left rather bizarre writings containing diagrams and calculations on a phantom “perpetual motion machine” that would have been the basis of his grandiose project and would have allowed him to lift the huge blocks without waste of energy …

Now I have studied physics and mathematics for half of my life, so I can assure you that this stain is unrealizable, not for a political fact but because no machine can have a 100% yield, it would violate the principles of thermodynamics, moreover here we would talk about a superior performance, able to provide work, therefore more than 100% and in this regard I propose you the famous phrase of Max Planck:

«It is impossible to obtain perpetual motion by mechanical, thermal, chemical, or any other method, ie it is impossible to build an engine that works continuously and produces from work nothing or kinetic energy»

That said, however, Leedskalnin should be granted a recognition for the enormous constructive talent that has given us something wonderful. One of the most interesting things was the entrance door, consisting of a mass of 9 tons that could be pushed almost without any effort … Many wondered about this incredible door and then discovered in 1986 that the good old Leedskalnin had used a bearing as a pivot, in short it was rather crafty;)