Amici oggi parliamo delle candele del destino e di alcune strane credenze che legano la nostra vita allo stesso.

Esistono diverse strane teorie sulla morte e sulla predeterminazione della stessa, come se in effetti qualunque strada si decisa di intraprendere sia già stata determinata alla nostra nascita ed in effetti non ci sia scampo, ma può realmente essere così?

Se fosse così si potrebbero spiegare i sogni premonitori dal momento che si realizzano sempre a quanto racconta chi li ha sperimentati e, in questo campo posso dire la mia come testimone. Quel che ho notato è che il sogno premonitore dà la possibilità di variare sul tema, ma io non l’ho mai fatto per verificare se poi le cose coincidevano. Allora la predeterminazione è incisa come un firmware nel nostro cervello? Sembrerebbe di si.

La leggenda più significativa in tal senso è quella della stanza delle candele del destino, una stanza in una dimensione non umana che conterrebbe una candela per ogni essere vivente sulla Terra. Secondo questa leggenda le candele verrebbero create alla nascita di ciascun individuo ma non sarebbero tutte identiche, alcune più lunghe altre più corte, giacché esisterebbe la predeterminazione del destino, e durante la vita si consumerebbero esattamente come farebbe una candela comune, fino a spegnersi il giorno della nostra morte.

L’idea è stata ripresa da molti film e giochi negli anni, ma mantiene una certa piacevole aura di terrore, nessuno di noi può sapere quando sarà il suo momento, questo è certo, ma forse da qualche parte la fiamma di qualcuno sta agonizzando in una pozza di cera e nessuno può fermarla.