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I Video Gimbal e GoFast: I File del Pentagono che hanno sconvolto la Fisica e la Geopolitica

Tra il 2014 e il 2015, nei cieli al largo della costa orientale degli Stati Uniti, l’Aeronautica della Marina Militare americana (US Navy) è stata protagonista di una serie di incontri ravvicinati destinati a cambiare per sempre il dibattito sugli UFO.

Non si tratta di racconti aneddotici o sfocate foto amatoriali, i video denominati Gimbal e GoFast rappresentano alcuni dei filmati militari declassificati più analizzati e controversi della storia moderna. Registrati dai sensori avanzati dei caccia F/A-18 Super Hornet, questi brevi filmati a raggi infrarossi non solo hanno spinto il Pentagono ad ammettere l’esistenza degli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena), ma continuano a interrogare la comunità scientifica e militare di tutto il mondo.

Durante le manovre di addestramento pre-dispiegamento condotte dal gruppo da battaglia della portaerei USS Theodore Roosevelt, i piloti di caccia iniziarono a notare anomalie sistematiche. Con l’aggiornamento dei radar di bordo al modello APG-79 AESA, i sensori rilevarono la presenza di oggetti sconosciuti che operavano a quote variabili (da 7.000 metri fino a livello del mare) con un’autonomia e una resistenza che nessun velivolo umano conosciuto avrebbe potuto sostenere.


I video Gimbal e GoFast sono stati catturati dai pod elettro-ottici AN/ASQ-228 ATFLIR (Advanced Targeting Forward-Looking Infrared), strumenti ad altissima precisione usati dai piloti per identificare e agganciare bersagli tramite traccia termica e ottica.


Il filmato Gimbal (dalla tipologia di supporto rotante su cui è montato il sensore termico) mostra un oggetto ovoidale privo di ali, timoni di coda o visibili sistemi di propulsione convenzionale.

  • La Manovra Anomala: L’oggetto vola a velocità costante contro venti di quota stimati a oltre 120 nodi (circa 220 km/h). Verso la fine del filmato, la traccia scura (che indica un gradiente di calore intenso rispetto allo sfondo) effettua una rotazione di quasi 90 gradi sull’asse verticale, mantenendo invariata la sua traiettoria di avanzamento.
  • Le Reazioni dei Piloti: Nel tracciato audio originale si sentono chiaramente le voci sorprese degli aviatori: “Look at that thing, dude! It’s rotating!” (“Guarda quella cosa, amico! Sta ruotando!”). I piloti notano anche che l’oggetto sembra far parte di una formazione più numerosa (“There’s a whole fleet of them”).

Registrato durante la stessa campagna di esercitazioni, GoFast mostra un piccolo oggetto sferico e luminoso che sembra sfrecciare a velocità spaventosa appena sopra la superficie dell’oceano.

  • L’Aggancio del Sensore: Il video documenta la difficoltà del sistema FLIR nell’agganciare l’oggetto a causa della sua velocità. Solo al terzo tentativo il sistema di tracciamento automatico riesce a “bloccare” il bersaglio.
  • L’Illusione Ottica della Velocità: GoFast è diventato uno dei video più dibattuti tra scettici ed esperti. Analisi successive dei parametri di bordo (altitudine del caccia, angolo della telecamera e distanza del bersaglio) indicano che l’oggetto potrebbe non muoversi alla velocità ipersonica percepita visivamente, ma essere soggetto al fenomeno della parallasse: volando a un’altitudine intermedia (circa 4.000 metri), l’oggetto proiettato sullo sfondo dell’oceano sembra muoversi molto più velocemente di quanto non faccia in realtà. Tuttavia, la sua natura fisica rimane non identificata.

I video Gimbal e GoFast differiscono da quasi tutti i precedenti avvistamenti storici per quattro ragioni fondamentali:

  1. Catena di Custodia e Autenticità: I video sono stati ufficialmente pubblicati dal New York Times nel 2017 e successivamente confermati e declassificati dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti nell’aprile 2020.
  2. Corroborazione Multisensoriale: Le osservazioni non si basano solo sulla memoria visiva dei piloti. L’evento è stato confermato contemporaneamente dai radar di bordo degli F/A-18, dai radar delle navi da guerra di scorta e dalle telecamere termiche ad alta risoluzione.
  3. Firme Anomale: I video mostrano le caratteristiche note come “Cinque Osservabili” definite dal programma AATIP (il programma segreto del Pentagono per lo studio delle minacce aerospaziali):
    • Assenza di firma termica dai motori (assenza di scia di scarico).
    • Capacità di operare in condizioni di forte vento contrario senza perdita di portanza.
    • Manovre di assetto impossibili per aerei convenzionali senza stallo aerodynamic.

A distanza di anni dalle prime rivelazioni, il dibattito si divide su tre filoni principali:

La prima che analisti indipendenti sostengono che la rotazione osservata nel video Gimbal sia un effetto ottico prodotto dal riflesso del motore di un aereo lontano combinato con il movimento meccanico della testa rotante della telecamera ATFLIR. Per GoFast, la spiegazione prosaica suggerisce un pallone sonda o un drone lento che appare rapido per via della parallasse…

Un’altra spiegazione ipotizza la sperimentazione di droni avanzati o sistemi di guerra elettronica di nazioni avversarie (come Cina o Russia) pensati per testare e ingannare le difese aeree della Marina USA.

Ma nonostante tutto per molti piloti coinvolti e analisti militari, le manovre registrate e la totale assenza di ali o scarichi termici suggeriscono principi di propulsione non convenzionali che superano le attuali capacità ingegneristiche umane.

A seguito della loro divulgazione, il Congresso degli Stati Uniti ha istituito l’AARO (All-domain Anomaly Resolution Office) e la NASA ha avviato commissioni di studio indipendenti. Per la prima volta nella storia moderna, il fenomeno degli UAP è passato dall’essere un argomento da teorici della cospirazione a un capitolo di massima priorità per la sicurezza nazionale e la ricerca scientifica.

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