Pensate di potermi distruggere con i vostri idoli? Io che ho servito la Croce, io che ho comandato eserciti secoli prima che voi nasceste! Parole di Dracula, il più celebre vampiro del cinema e della letteratura, parole che ci hanno affascinato e che ci hanno fatto soffrire con lui.

Ma come nasce la leggenda del Vampiro? Esistono molti studi a riguardo, il che sottolinea quanto venga trovato interessante come argomento. Uno degli studi più accreditati è quello dello storico Paul Barber, docente dell’università della California, secondo il quale al principio fu una poca conoscenza dei processi di decomposizione a dare il via alla loro storia. Secondo Barber, infatti, i cadaveri, facendo fuoriuscire sangue dalla bocca durante tale processo, avrebbero suggerito l’idea che quest’ultimo fosse stato bevuto dagli stessi, teoria che fu ulteriormente rafforzata negli anni dal fatto che a causa di una certa constatazione di morte, alcuni dei “morti” tornassero in vita per così dire…

Di certo non possiamo non prendere in considerazione la religione, dove al sangue è sempre stato relegato il compito di sacrificio, di dono, di redenzione, cosa che potrebbe rappresentare per un essere come il vampiro un metodo di redenzione personale nel tentativo di tornare in possesso della propria anima.

Ma passando oltre le voci popolari e religiose, esistono delle malattie che potrebbero far pensare al vampirismo, come ad esempio la peste, a causa del fatto che i polmoni, danneggiati, finiscono per sanguinare e farlo affiorare dalla bocca con lo stesso risultato di sembrare sangue divorato. Ma senza dubbio la patologia che più trasforma l’apparenza di un essere umano quella di un vampiro è la porfiria, malattia ereditaria causata dal cattivo funzionamento di un enzima che spingerebbe gli affetti a bere sangue, ma si tratta pur sempre di leggende senza fondamento scientifico, intendo l’essere effettivamente un vampiro, non certo le patologie che sono più che reali.

Evidentemente le prove scientifiche non sono sempre stato un requisito fondamentale per stabilire la presenza di un vampiro, cosa che si può riscontrare in alcune antiche sepolture dove la testa viene ritrovata mozzata oppure bloccata con pesanti ferri, ferri che ritroviamo spesso posti all’esterno della lapide per impedire che il non morto possa risorgere.

Uno di questi casi è stato accertato a Cagliari, dove un presunto vampiro è stato ritrovato con la testa separata dal corpo, trafitta da un chiodo e rinchiusa in una sorta di pentola di terracotta, se ricordate ne parlammo diverso tempo fa in questo articolo.

Di vampiri si parla da tempi molto remoti, uno dei casi più interessanti è sicuramente il ritrovamento di un bambino nella necropoli di Lugnano presso Terni, un cimitero datato 450 d. C. ritrovato sul terreno di una villa romana abbandonata, il bimbo potrebbe essere morto di malaria ed è stato ritrovato con la testa separata dal corpo e con un grosso sasso in bocca, cosa che dimostra essere creduto un non morto.

A prescindere che voi ci crediate oppure no, il Vampiro esercita un forte ascendente su moltissime persone, me compreso, quindi forse qualcosa di reale c’è, il vampiro ha tra le sue caratteristiche proprio il grande fascino…