Una manifestazione della fede molto discussa: Miracoli

Amici oggi parliamo di un argomento che potrebbe sollevare un polverone, lo so bene, ma è importante cercare di capirci qualcosa. Partiamo dall’etimologia per poi addentrarci nel vespaio…

Con il termine “Miracolo” (derivante dal latino «miraculum», ossia cosa meravigliosa), in teologia, si definisce un evento straordinario, non spiegabile con le leggi di natura, tipicamente operato da Dio in prima persona o, per sua intercessione da un suo sottoposto (Angeli, Santi e via dicendo).

Al di fuori dell’ambito religioso indica un fatto eccezionale, qualcosa di più simile alla fortuna. Il dibattito va avanti da millenni, e mentre anticamente chi non credeva alla natura divina della cosa era posto ad arrostire oggi per fortuna se ne può discutere…

Ma da quando esistono questi Miracoli? Io non sono un profondo conoscitore dei testi sacri, esula dalle mie competenze, eppure sono praticamente certo che i primi miracoli, per quanto concerne la religione cattolica, siano da ricercare nel vecchio testamento, almeno per quanto riguarda i miracoli come li intendiamo oggi, precisamente nei passi che descrivono la fuga del popolo eletto dall’Egitto nel libro dell’Esodo (in ebraico שמות shemòt, dal greco Έξοδος èxodos, “uscita” o dal latino Exodus , il secondo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana), quindi mi riferisco alla separazione delle acque, la manna dal cielo, i comandamenti scolpiti sulle tavole e chi più ne ha più ne metta. Tolto il fatto che questi racconti non sono assolutamente dimostrabili, cosa rende un evento un miracolo?

Dal mio punto di vista si definisce miracoloso un evento che ha, statisticamente parlando, pochissime probabilità di verificarsi, ma nonostante questo non posso definirlo divino, perché considerando i grandi numeri in cui siamo immersi, parliamo di 7 miliardi di persone che interagiscono tra loro nei più disparati modi e inserite nei più disparati ambienti, è probabile che si possano verificare i casi più assurdi, quindi parlerei più di caso fortuito che miracoloso…

Lungi da me offendere le credenze di chiunque, che rispetto profondamente, ed è certo che i credenti non metterebbero mai in discussione un presunto miracolo, questo perché sarebbe per loro come offendere il proprio Dio, anche se così facendo spesso si affidano a persone che promettono intercessioni presso il divino facendo leva sulla disperazione ed ottenendo lauti guadagni.

Ricordo ancora chiaramente i volti delle persone che facevano la fila per baciare la roccia della nicchia della sorgente di Lourdes, ricordo la loro speranza e disperazione, e non riesco a pensare al fatto che se un miracolo graziasse solo alcune di queste persone sarebbe una terribile ingiustizia. E notate che non ho volutamente parlato di Medjugorje perché non amo sparare sulla croce rossa…

Quindi non credo che i miracoli siano qualcosa di Divino, credo si tratti di fortuna, ma forse sperare aiuta certe persone ad andare avanti e continuare a combattere, questo è il vero miracolo.

 

A manifestation of faith much discussed: Miracles

Friends today we talk about a topic that could raise a fuss, I know well, but it is important to try to understand something. Let’s start from the etymology and then go into the vespaio …

With the term “Miracle” (derived from the Latin “miraculum”, or marvelous thing), in theology, it defines an extraordinary event, not explained by the laws of nature, typically operated by God in the first person or, through his intercession by a his subordinate (Angels, Saints and so on).

Outside the religious sphere it indicates an exceptional fact, something more like luck. The debate has been going on for thousands of years, and whereas in ancient times those who did not believe in the divine nature of the thing were set to roast today, fortunately, they can discuss it …

But since these miracles exist? I am not a profound connoisseur of the sacred texts, it is beyond my competence, yet I am almost certain that the first miracles, as regards the Catholic religion, are to be found in the Old Testament, at least as regards miracles as we understand them today, precisely in the passages describing the flight of the people elected from Egypt in the book of Exodus (in Hebrew שמות shemòt, from the Greek Έξοδος èxodos, “exit” or from the Latin Exodus, the second book of the Hebrew Torah and the Christian Bible), then I I refer to the separation of the waters, the manna from heaven, the commandments carved on the tables and so on and so forth. Removed the fact that these stories are not absolutely demonstrable, what makes an event a miracle?

From my point of view a miracle is defined as an event that has, statistically speaking, very few chances of occurring, but despite this I can not call it divine, because considering the large numbers in which we are immersed, we speak of 7 billion people interacting with each other in the most disparate ways and inserted in the most disparate environments, it is likely that the most absurd cases can occur, so I would speak more of fortuitous than miraculous cases …

Far be it from offending anyone’s beliefs, that I respect deeply, and it is certain that believers would never question an alleged miracle, this because it would be for them to offend their own God, even if doing so often rely on people who promise intercessions near the divine, relying on despair and obtaining good earnings.

I still remember clearly the faces of the people who lined up to kiss the rock of the niche of the source of Lourdes, I remember their hope and despair, and I can not think of the fact that if a miracle graziasse only some of these people would be a terrible injustice . And notice that I did not deliberately talk about Medjugorje because I do not like to shoot on the red cross …

So I do not believe that miracles are something Divine, I think it’s about luck, but maybe hope helps some people to go on and keep fighting, this is the real miracle.