Vi racconterò oggi dell’albero del male, una strana leggenda che gira da qualche tempo sulla rete. La storia ha origine nel New Jersey, stato particolarmente disprezzato dai newyorchesi a causa del suo aspetto poco “cittadino” rispetto alla grande mela ed alla popolazione considerata spesso campagnola.

In realtà non ho trovato prove certe dell’esistenza di questo albero di cui tanto si parla, ma è probabile che la leggenda abbia preso spunto da qualche vecchia leggenda locale legata al tempo dei pionieri ed alle impiccagioni piuttosto facili.

Si racconta che questo albero, descritto come una quercia, sia stato utilizzato per lungo tempo come supporto per le corde da impiccagione, tanto da aver incamerato nella sua linfa il male scaturito dai terribili atti di violenza e dalla disperazione dei condannati.

Leggenda vuole che oggi, chiunque spezzi un ramo di questo albero, percepisca l’angoscia ed il terrore dei condannati e che incorra una triste fine, a volte per malattia, altre volte per un incidente o che, in alcuni casi fortunati, le mani si tingano di nero per poi tornare al loro colorito normale una volta che il male si sia esaurito.

Una leggenda stupenda ma priva di alcun fondamento quindi, eppure molti credono sia reale e che da qualche parte un terribile albero aspetti le sue vittime separate dalla morte solo da un esile recinto di legno.

Un ringraziamento va a Paola per la segnalazione di questa storia stupenda.