Una antica pratica pseudo magica tipica della Sardegna: I Frastimus

Amici parliamo di qualcosa che è davvero tipico e radicato nella cultura Sarda: I Frastimus.

In italiano diremo le “bestemmie” ma nella cultura dell’isola questa pratica è più simile al Voodoo di quanto si immagini. Si dice “Frastimai” ne senso di augurare il male a qualcuno alla stregua di una fattura stregonesca ma con una sorta di contratto verbale…

Non si realizzano feticci e strane formule (anche se esistono dei casi simili), semplicemente si crede che alcune persone più di altre siano capaci di augurare il male ottenendo dei risultati tangibili. In parole molto semplici posso affermare che il termine ha il senso di “ferire con le parole”, un qualcosa che sembra molto simile alla cultura Ebraica dove alla parola sia scritta che parlata viene dato potere elevatissimo.

Un esempio di queste formule può essere la tipica frase: “Is manus cancaradas” ossia ” Che ti si blocchino le mani” e questa è solo una delle più blande… Spesso si augura la morte e mentre oggi i giovani le usino a mo di scherno, in passato erano tenute molto in considerazione come se davvero potessero avere effetto, tanto che si era sviluppata tutta una pratica per eliminare queste fatture e salvare le povere vittime… Quindi attenti.

L’arte dei Frastimus continua a vivere ancora oggi nella più blanda “pigai d’ogu” che, dura a morire, spesso rappresenta un modo spesso inconscio di causare male al prossimo alla stessa maniera dei vampiri energetici inconsapevoli tanto cari alla cultura magica moderna.

 

An ancient pseudo-magical practice typical of Sardinia: I Frastimus

Friends we talk about something that is really typical and rooted in Sardinian culture: I Frastimus.

In Italian we will say the “blasphemies” but in the culture of the island this practice is more similar to the Voodoo than imagined. It says “Frastimai” in the sense of wishing someone evil like a witchcraft bill but with a sort of verbal contract …

We do not make fetishes and strange formulas (even if there are similar cases), it is simply believed that some people more than others are able to wish for evil and obtain tangible results. In very simple words I can say that the term has the sense of “hurting with words”, something that seems very similar to Jewish culture where the word is written and spoken is given very high power.

An example of these formulas can be the typical phrase: “Is manus cancaradas” or “That you get your hands clenched” and this is just one of the mildest … Often we wish death and while today young people use them to mo of mockery, in the past they were held in great consideration as if they really could have effect, so much that a whole practice had developed to eliminate these bills and save the poor victims …

The art of the Frastimus continues to live even today in the milder “pigai d’ogu” which, as it dies, often represents an often unconscious way of causing harm to others in the same way of the unaware energetic vampires so dear to modern magic culture.