Un mistero irrisolto: Sandy Island, l’isola scomparsa

2Caro lettore questa storia ci riporta alla mente il celebre serial LOST, 3si tratta di una storia che ha dell’incredibile, la storia di un’isola scomparsa… Ma veniamo alla storia; tale isola è stata mappata nel 1774 da James Cook il che ci da la certezza della sua esistenza perché le moderne mappe confermano tutte le cartografie eseguite dall’esploratore britannico, essendo passato alla storia come il più grande cartografo conosciuto. Inoltre va detto che l’sola era presente su google maps ed è stata rimossa solo di recente… Ora nasce chiaramente il dubbio ed il mistero su questa fantomatica isola delle dimensioni di Manhattan; è esistita? E se sì, che fine ha fatto? La sua posizione era presumibilmente tra l’Australia e Nuova Caledonia, e di lei non rimane che un vago ricordo… Le ipotesi sono tante ed il mistero si infittisce se si pensa che è stata organizzata una spedizione per andare a verificare sul1 posto, ma al raggiungimento delle coordinate non si è trovato nulla, per di più il sonar ha dato nella zona una lettura della profondità compresa tra i  1200 ed i 1400 mt rendendo impossibile l’ipotesi che l’isola fosse solo superficiale e quindi ricoperta dalle acque. Insomma quest’isola è scomparsa. Una delle tesi più plausibili è che si trattasse di una enorme isola di pomice che si sia quindi spostata galleggiando o che si sia frantumata, ma anche questa ipotesi ha molte lacune viste le sue dimensioni.sandy_island_map_358521c Un’altra possibilità riporta alla mente l’esperimento Philadelphia e la possibilità che gli Americani abbiano usato l’isola per effettuare degli esperimenti sull’invisibilità finendo erroneamente per farla sparire in un altro tempo… Come avrai capito le ipotesi sono davvero tante ma non si è trovata nessuna certezza, sappiamo solo che un giorno è scomparsa senza lasciar traccia e senza alcuna spiegazione valida.

Chi sono

La mia carriera scolastica è ben lontana dal mondo del paranormale, ho frequentato un Liceo Scientifico ed ho proseguito con gli studi di Ingegneria Elettronica, anche se la mia vera passione è sempre stata la fisica, che, a dispetto dei limitati esami di ingegneria, continuo a studiare tenendomi aggiornato con libri ed alcuni abbonamenti a riviste di settore, non di quelle che si possono trovare in edicola, quelle di fisica vera direttamente trattate dai centri di ricerca.

Sono curioso per natura, e tendo ad essere particolarmente distratto da ogni nuovo stimolo, cosa che mi porta ad occuparmi di svariati argomenti contemporaneamente, a volte davvero diversi tra loro come la cucina o la meccanica…tendo a cambiare spesso prospettive di studi, ma se questa cosa è per la scuola tradizionale un bel problema, risulta invece un vantaggio quando si è liberi da vincoli imposti.

Un consiglio che lascio a tutti voi è quello di guardare verso l’alto, non accontentatevi di quel che leggete online, sviscerate gli argomenti che vi affascinano e cercate di portare la vostra comprensione sempre un gradino in su, questa è la mentalità giusta.