cronoschemaIl Cronovisore

Molti non ne hanno nemmeno mai sentito parlare, ma per altri è una certezza… Si tratta del Cronovisore, un apparecchio elettronico inventato da Padre Pellegrino Maria Ernetti negli anni ’60, insieme ad una equipe di nomi illustri .

Padre Ernetti affermò che a tale rivoluzionario progetto, parteciparono 12 scienziati tra i quali spiccano i nomi di Padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università cattolica di Milano; un nobel giapponese; Werner von Braun, progettista dei missili V2, e capo del programma spaziale statunitense; Enrico Fermi; che morì due anni prima della realizzazione; un allievo dello stesso Fermi ed altre personalità del mondo della fisica. 

Lo scopo di tale invenzione era di recuperare delle immagini del passato analizzando le onde elettromagnetiche disperse nell’atmosfera terrestre ed intrappolate dal suo campo magnetico. Se ci pensate bene tutto risulta abbastanza plausibile, in effetti la fisica ci insegna che niente si crea e niente si distrugge, quindi possiamo certamente affermare che ogni azione che coinvolga una certa quantità di energia sia esprimibile con una funzione d’onda che andrà inesorabilmente ad aumentare l’entropia generale del sistema che stiamo osservando. Partendo da questo principio Padre Ernetti ipotizzò che si potesse recuperare parte delle informazioni contenute in tali onde sparse nell’atmosfera ed insieme alla sua equipe progettò e realizzò tale apparecchio che fu poi mostrato all’allora Pontefice Pio XII. Sembra che dalle prime prove vennero estrapolate immagini di Cicerone e di Gesù in persona, immagini tanto forti da spaventare sia il creatore del Cronovisore che le autorità informate tanto da far segretare i risultati successivi.

Oggi questa teoria è stata rivalutata da eminenti fisici che affermano che si possa in qualche modo ridurre l’entropia di un sistema di informazioni tanto da ricavare dei dati utilizzabili. Padre Ernetti fu fatto oggetto di una vera aggressione mediatica dopo le sue parole e fu screditato in tutti i modi possibili allo scopo di insabbiare la cosa.