Sulle streghe si è detto e si dirà tanto, donne comuni con una spiccata propensione per l’erboristeria in passato, demonizzate per la loro curiosità e spesso generosità, oggi libere di esercitare la loro passione sono diventate medici, ingegneri, ricercatrici, segno che la strega del passato era colpevole unicamente di essere troppo avanti rispetto ai tempi, colpevolizzate e sterminate da uomini e donne bigotte ed ignoranti.

Nonostante questa caccia ignobile ci hanno tramandato delle belle leggende, tradizioni curiose ed aneddoti che proprio non si riesce ad associare al male. Una di queste belle tradizioni è quella delle campanelle per scacciare il male, una sorta di amuleto che veniva attaccato alla porta di ingresso con il solo scopo di spaventare gli spiriti maligni e proteggere gli abitanti della casa.

Va detto che le streghe vissero in un epoca oscura dove l’origine di ogni malattia era associata ad una entità maligna e quindi si cercavano delle contromisure, spesso preghiere o rituali, altre volte semplici oggetti portafortuna come un semplice ferro di cavallo, oppure delle chiavi o come in questo caso delle campanelle.

Relativamente a questo tipo di amuleto va detto che veniva utilizzato anche da chi temeva le streghe stesse, associandole al male stesso, e di risposta venivano suonate le campane dei paesi per tenere a bada le terribili donne…

Un esempio interessante è quello di Luserna, dove per tradizione all’avvistare di un sistema nuvoloso temporalesco si correva a suonare le campane per proteggere i fedeli dalle streghe che si credevano celate tra le nubi cariche di elettricità. Insomma la campana piaceva a tutti e stranamente tutti la utilizzavano allo stesso scopo, evidentemente senza troppi risultati, ma non si può negare il suo fascino.

Un ringraziamento a Paola per la segnalazione