Oggi parliamo di una delle figure più spaventose del nostro immaginario, ossia il mostruoso Clown.

Per quanto faccia paura a quasi tutti i bambini continua ad essere associato a loro, viene regalato, raffigurato sulle loro tutine regalato sotto forma di pupazzo, viene anche utilizzato per le loro feste, cosa che lo rende agli occhi di tutti quasi demoniaco.

Le sue origini sono alquanto misteriose, si ritiene che le sue prime apparizioni siano da ricercare all’epoca delle polis greche, con le celebrazioni dei Dionisie, ossia le feste celebrative per il dio che poi i romani chiameranno Bacco, feste durante le quali si svolgevano delle rappresentazioni teatrali di stampo tipicamente comico-satirico e dove pare fece il suo esordio questo strano essere adornato da pagliaccio.

Curiosamente con il passare del tempo il ruolo del Clown venne affidato a persone con evidenti malformazioni fisiche, rachitismo, nanismo ed altre patologie che enfatizzavano la natura della maschera, quindi per quanto possa apparire come una figura gioiosa e spensierata ha sempre nascosto dietro il cerone una spaventosa realtà.

Dice bene Cesare Cremonini nel suo pezzo intitolato appunto “Pagliaccio” :

La sera quando mi sciolgo il trucco
Riscopro che sono un pagliaccio anche sotto… Farò pagare caro ad ogni uomo il suo sorriso

Forse è lo specchio della nostra società che ci costringe ad una facciata allegra e spensierata nascondendo il marcio ed il male sotto una maschera, forse è questo che mette i brividi, non il suo aspetto grottesco ma la consapevolezza che la sua risata, simile ad una tagliola, cela un forte disagio pronto a venire a galla.