La figura dell’Accabadora non tratta di una leggenda ma di una persona in carne ed ossa che fa parte della più antica tradizione sarda legata alla medicina.

Ma di che si tratta? In effetti stiamo parlando di eutanasia perpetrata da una donna che, vestita di nero, si recava a casa dei moribondi per porre fine alle loro sofferenze. Per portare a termine il suo compito la donna utilizzava uno strumento noto come “mazzocca” una specie di martello di legno con una estremità piuttosto spessa e di un piccolo supporto, sempre di legno, sul quale veniva posata la testa del moribondo.

Il suo nome deriva senza alcun dubbio dal verbo “accabai” ossia finire, e da qui deriva appunto il senso di colei che accompagna alla fine, alla morte.

La donna agiva su richiesta dei parenti, giungeva alla casa in piena notte, pronunciava alcune preghiere e quindi poneva fine alle sofferenze con un colpo deciso alle tempie.

Una figura di grande valore storico e dotata di grande cuore dal momento che non è affatto facile per una persona dotata di sentimenti compiere questo atto. Va detto che non di un mestiere si trattava ma di un atto pietoso e la donna riceveva come ricompensa la gratitudine e spesso dei prodotti della terra ma non denaro.

Vi lascio un video con la testimonianza di una donna che ha assistito agli eventi che vi ho raccontato.

Dedicato a Paola

Chi sono

La mia carriera scolastica è ben lontana dal mondo del paranormale, ho frequentato un Liceo Scientifico ed ho proseguito con gli studi di Ingegneria Elettronica, anche se la mia vera passione è sempre stata la fisica, che, a dispetto dei limitati esami di ingegneria, continuo a studiare tenendomi aggiornato con libri ed alcuni abbonamenti a riviste di settore, non di quelle che si possono trovare in edicola, quelle di fisica vera direttamente trattate dai centri di ricerca.

Sono curioso per natura, e tendo ad essere particolarmente distratto da ogni nuovo stimolo, cosa che mi porta ad occuparmi di svariati argomenti contemporaneamente, a volte davvero diversi tra loro come la cucina o la meccanica…tendo a cambiare spesso prospettive di studi, ma se questa cosa è per la scuola tradizionale un bel problema, risulta invece un vantaggio quando si è liberi da vincoli imposti.

Un consiglio che lascio a tutti voi è quello di guardare verso l’alto, non accontentatevi di quel che leggete online, sviscerate gli argomenti che vi affascinano e cercate di portare la vostra comprensione sempre un gradino in su, questa è la mentalità giusta.