Anche il Giappone ha la sua versione della celebre tavola spiritica, certo la cosa non sorprende, ma vediamo in cosa consiste questa particolare tavola ouija giapponese.

I bambini la usano da sempre, ma sembra che in alcuni luoghi, come nelle scuole, si sia deciso di vietarne l’utilizzo, credo si tratti di leggenda nella leggenda, perché troppo pericolosa…

La ouija giapponese è meno raffinata di quella a cui siamo abituati in occidente, si compone di un semplice foglio di carta dove, nella parte alta, si rappresenta il simbolo del Tori, ossia la porta del santuario scintoista, alla sua destra e sinistra le parole si e no e in basso numeri e lettere dell’alfabeto. Curiosamente mancano le frasi di congedo, ma vedremo che questo atto è compiuto fisicamente.

Come nel caso del nostro ZOZO qui ci si rivolge ad un demone tipico della zona, tale Kokkuri-san, che viene evocato mediante una moneta posta sul simbolo del Tori sulla quale tutti i partecipanti posano un dito. Insomma la moneta rappresenta la planchette e si chiede allo spirito di palesarsi muovendo quest’ultima per comunicare. Una volta terminata la seduta la moneta deve essere spesa e la tavola bruciata, questo sembra liberi i presenti dal rischio della presenza di Kokkuri, non è chiaro se questo demone possa compiere atti simili ai demoni occidentali ma ritengo che la leggenda senza un rischio avrebbe poco senso, quindi è piuttosto plausibile.

L’atto di bruciare la tavola è diffuso come diceria anche in occidente perché il fuoco ha evidentemente valenza purificatrice in ogni dove… E voi volete provare questa particolare tavola spiritica? State attenti però, Kokkuri potrebbe attendervi al varco…

Chi sono

La mia carriera scolastica è ben lontana dal mondo del paranormale, ho frequentato un Liceo Scientifico ed ho proseguito con gli studi di Ingegneria Elettronica, anche se la mia vera passione è sempre stata la fisica, che, a dispetto dei limitati esami di ingegneria, continuo a studiare tenendomi aggiornato con libri ed alcuni abbonamenti a riviste di settore, non di quelle che si possono trovare in edicola, quelle di fisica vera direttamente trattate dai centri di ricerca.

Sono curioso per natura, e tendo ad essere particolarmente distratto da ogni nuovo stimolo, cosa che mi porta ad occuparmi di svariati argomenti contemporaneamente, a volte davvero diversi tra loro come la cucina o la meccanica…tendo a cambiare spesso prospettive di studi, ma se questa cosa è per la scuola tradizionale un bel problema, risulta invece un vantaggio quando si è liberi da vincoli imposti.

Un consiglio che lascio a tutti voi è quello di guardare verso l’alto, non accontentatevi di quel che leggete online, sviscerate gli argomenti che vi affascinano e cercate di portare la vostra comprensione sempre un gradino in su, questa è la mentalità giusta.