Le Onde Gravitazionali

Onde Gravitazionali

Onde Gravitazionali

Tralasciamo oggi le discussioni sulla fantascienza e sulle ipotesi più strane per parlare di qualcosa che dalla fantascienza è passata alla realtà, ma prima un pò di storia…

Nel 1915 il famoso fisico tedesco Albert Einstein (Ulma, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955), noto ai più per la teoria relativa alla bomba atomica, ha postulato la sua teoria della “Relatività” che descrive le proprietà dello spaziotempo a quattro dimensioni descrivendo quindi lo spazio come un tessuto comprendente il tempo e da esso inscindibile. Secondo la sua teoria lo spazio tempo può essere piegato e deformato dalla gravità aprendo a scenari fantascientifici spettacolari. Ora si può immaginare che per operare una deformazione osservabile e quantificabile sia necessaria una gravità fuori dal comune, quindi per tanto tempo gli scienziati hanno tentato di osservare il fenomeno senza riuscirci, fino a qualche giorno fa… Infatti grazie alla collaborazione di due buchi neri super massicci in collisione si è generata un’onda gravitazionale tanto forte da poterne registrare il suono emesso… Immaginate una stella collassata che a causa della sua mostruosa gravità diviene un buco nero, una sorta di “aspirapolvere” galattico, e che si trova a collidere con una sua omologa stella collassata generando alla stregua di un sasso gettato in uno stagno delle onde che si propagano in tutte le direzioni con un effetto devastante… Ora dovete immaginare anche che queste deformazioni interessano sia lo spazio che il tempo che accelera e rallenta durante l’alternarsi delle creste e dei ventri generando qualcosa che non siamo nemmeno in grado di comprendere del tutto. A livello tecnologico ciò che ci viene in mente è la fisica di Star Trek, la curvatura, viaggiare più veloci della luce, vedere il futuro od il passato. Il limite è solo la fantasia a questo punto. Sono fiero di vivere in questo periodo storico e di aver potuto vedere dimostrata questa teoria, e come ho sentito dire una volta: Niente è impossibile fintanto che lo puoi immaginare.