La Camera Rossa voluta da Isabella de Medici è sicuramente l’attrazione principale del Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, finemente decorata e dotata di un soffitto dipinto nel XV secolo da Antoniazzo Romano, la personalità più notevole della pittura del ‘400 romano.

Ma cosa rende tanto intrigante la storia di questa stanza? Iniziamo a raccontare che Isabella fu moglie di Paolo Giordano Orsini, che sposò proprio in questo castello e che la donna non fosse proprio fedele ai voti nuziali. Ora in questo potrebbe nascondersi ben altro, è noto infatti che i signori del tempo trovavano scuse di ogni tipo per liberarsi di un rapporto, ma leggenda vuole che Isabella si presentasse ai suoi ospiti in abiti molto trasparenti e che trovasse così amanti nuovi ad ogni piè sospinto.

Pare che gli amanti fossero condotti nella camera rossa per poi essere fatti passare in un corridoio segreto che però nascondeva un trabocchetto costituito da una botola che faceva precipitare i malcapitati verso morte certa dove della calce viva provvedeva a far sparire i cadaveri.

Si racconta che Paolo Orsini, a conoscenza della dissolutezza della consorte, ebbe un tracollo emotivo quando si nascose in chiesa e ascoltò una confessione di quest’ultima, decidendo di porre fine alla cosa uccidendola con un nastro di seta rosa stretto sul suo esile collo.

Il passaggio segreto è ancora ben visibile nella camera rossa, il pozzo è stato murato ma non è bastato a placare le leggende popolari che raccontano di una nobile dama che si aggirerebbe senza pace nei pressi del castello e spesso vaghi lungo le sponde del lago di Bracciano…

Un ringraziamento va a Paola per la segnalazione