L’autostoppista fantasma è forse una delle leggende metropolitane più note e, proprio per questo, ho scelto di trattarla abbastanza tardi rispetto ad altre.

Questa particolare leggenda metropolitana ha dalla sua una spiccata connotazione paranormale che ci porta allo spiritismo più radicato nel cliché popolare.

La storia ci racconta di uno strano autostoppista che, fermo al lato della carreggiata, aspetta un passaggio da un ignaro autista, spesso e volentieri su una strada isolata e piuttosto buia. In alcune versioni il racconto si arricchisce di dettagli legati alla luna che spesso viene descritta piena, ma sono solo dettagli che non fanno altro che rendere tutto ancora più suggestivo.

In ogni storia il fondo comune è che una volta salito sull’auto lo spirito rimane in silenzio e percorre qualche chilometro prima di sparire nel nulla.

Fatto curioso è che la leggenda non è affatto nuova, anzi forse lo è solo l’uso dell’auto dal momento che in America Latina sembra circoli da secoli e con caratteristiche simili.

Non a caso parlo dell’America Latina, perché in Italia è proprio una variante della loro leggenda la più diffusa e raccontata; Si parla di una ragazza conosciuta o incontrata ad una festa durante la quale questa, infreddolita, riceva un capo per scaldarsi o un passaggio in auto. Una volta salita in macchina chiederebbe di essere riportata a casa ma l’indirizzo fornito dalla sventurata è quello di un cimitero ed una volta giunti sul posto lei scomparirebbe, mentre l’autista incuriosito, qui poi vorrei sapere da voi quanti entrerebbero in un cimitero di notte, troverebbe la lapide della ragazza.

Abbiamo raccontato anche su questo blog delle leggende riconducibili o derivate da questa, come ad esempio la leggenda di Villa Rondinella… Sono certo che se scavate nei vostri ricordi ne troverete altre simili.

Chi sono

La mia carriera scolastica è ben lontana dal mondo del paranormale, ho frequentato un Liceo Scientifico ed ho proseguito con gli studi di Ingegneria Elettronica, anche se la mia vera passione è sempre stata la fisica, che, a dispetto dei limitati esami di ingegneria, continuo a studiare tenendomi aggiornato con libri ed alcuni abbonamenti a riviste di settore, non di quelle che si possono trovare in edicola, quelle di fisica vera direttamente trattate dai centri di ricerca.

Sono curioso per natura, e tendo ad essere particolarmente distratto da ogni nuovo stimolo, cosa che mi porta ad occuparmi di svariati argomenti contemporaneamente, a volte davvero diversi tra loro come la cucina o la meccanica…tendo a cambiare spesso prospettive di studi, ma se questa cosa è per la scuola tradizionale un bel problema, risulta invece un vantaggio quando si è liberi da vincoli imposti.

Un consiglio che lascio a tutti voi è quello di guardare verso l’alto, non accontentatevi di quel che leggete online, sviscerate gli argomenti che vi affascinano e cercate di portare la vostra comprensione sempre un gradino in su, questa è la mentalità giusta.