Bloodymary

Bloody Mary

La leggenda di Bloody Mary

Sono certo che tutti voi avrete sentito parlare, almeno una volta nella vita, della leggenda di Bloody Mary… Per chi fosse a digiuno di leggende metropolitane farò un breve riassunto.

Bloody Mary sarebbe uno spirito irrequieto e malvagio che si potrebbe evocare con una sorta di rituale basato su specchi candele e notte profonda… Si tratta di una sorta di prova di coraggio che molti adolescenti mettono in atto senza prendere troppo sul serio. Il rituale prevede uno specchio davanti al quale vengono posizionate due o più candele durante la notte, e si pronuncia per tre volte il nome di Bloody Mary davanti a tale specchio avendo cura di girare su se stessi ogni volta che si pronuncia. Alla terza volta il rituale è completo e molti sostengono di aver visto Mary comparire nello specchio alle proprie spalle… Fin qui se uno avesse sangue freddo niente di che, ma la cosa si fa più “succosa”, se mi permettete il paragone con un frutto, infatti Mary da quel momento inizia a perseguitare la vittima fino a farla morire.

La leggenda ha origine negli Stati Uniti, ed ha delle varianti nelle varie zone, ma sempre la costante di Mary che viene descritta come una bambina demoniaca morta di morte violenta. Inutile dire che mette un po’ d’ansia… Anche il rituale in se, per chi sia convinto della pericolosità di questi giochi, non è campato per aria e molti sostengono che ci sia qualche attinenza con lo spiritismo (quello serio, anche se ne dubito fortemente).

Lo specchio è infatti da sempre considerato come un portale per altre dimensioni e consentirebbe a creature dell’aldilà di passare nel nostro piano esistenziale. Già gli antichi Greci avevano tali idee ed usavano ogni sorta di superficie riflettente a mo di specchio per tali scopi. La candela posta davanti ad uno specchio inoltre fungerebbe da “Faro” per tali entità che la userebbero per dirigersi verso il nostro mondo seguendone la luce.

Insomma di leggenda si tratta vi dico francamente che l’unica cosa che si deve temere è l’ignoranza e la paura in se stessa, quindi:

Bloody Mary, Bloody Mary, Bloody Mary!