La leggenda del demone dello specchio: Candyman

Amici eccovi una leggenda metropolitana molto bella, la leggenda di Candyman. Di questa bellissima leggenda abbiamo tutte le informazioni per poter stabilire esattamente quando e come è nata, ed il tutto risale al 1992, anno della sua uscita cinematografica. Questa storia deriva da un racconto di Clive Barker, The Forbidden, contenuto nella raccolta Book of Blood, del 1984, ma è con il film che la storia si diffonde ed assume i connotati di una leggenda metropolitana in  piena regola.

A dirla tutta Candyman è una rappresentazione dell’uomo nero, una sorta di trasposizione in chiave più moderna adattata ai canoni degli anni 90… Ispirato un po’ da questo essere mitico del passato ed un po’ dalla leggenda metropolitana di Bloody Mary, anche lui cattura le prede portandole nel suo mondo come Boogeyman, viene richiamato da un rituale mediante uno specchio esattamente come Maria la sanguinaria, insomma un mix spaventoso.

Il film è certamente un capolavoro del genere, estremamente innovativo perché il mostro è interpretato da un uomo di colore, dimostrando che finalmente si cercava di esorcizzare la paura di essere definiti razzisti, e neanche a farlo apposta Tony Todd ci ha regalato una magnifica interpretazione, e mai come oggi il tema del razzismo è attuale.

La leggenda narra che ponendosi davanti allo specchio ed invocando per cinque volte il nome di Candyman, questi passerebbe dalla sua realtà alla nostra rendendola un incubo ed uccidendoci… Stranamente, nonostante il film sia piuttosto recente molti sono convinti che sia stata la leggenda ad ispirarlo e non il viceversa…

E se Clive Barker si fosse ispirato davvero a qualche leggenda? Paura eh?

Foto tratta dal film

The legend of the demon of the mirror: Candyman

Friends here is a very nice urban legend, the legend of Candyman. Of this beautiful legend we have all the information to establish exactly when and how it was born, and everything dates back to 1992, the year of its film release. This story comes from a short story by Clive Barker, The Forbidden, in the Book of Blood collection of 1984, but it is with the film that the story spreads and takes on the connotations of a full-blown metropolitan legend.

To put it all Candyman is a representation of the black man, a sort of transposition in a more modern key adapted to the canons of the 90s … Inspired a little by this mythical being of the past and a bit ‘by the metropolitan legend of Bloody Mary, also he captures the prey by bringing it into his world as Boogeyman, is recalled by a ritual by a mirror exactly like Mary the bloody, in short a scary mix.

The film is certainly a masterpiece of the genre, extremely innovative because the monster is played by a black man, proving that finally we tried to exorcise the fear of being defined racist, and even to do it on purpose Tony Todd gave us a magnificent interpretation.

Legend has it that by standing in front of the mirror and invoking five times the name of Candyman, it would pass from its reality to our making it a nightmare and killing … Strangely, despite the film is quite recent many are convinced that it was the legend to inspire it and not vice versa …

What if Clive Barker was really inspired by some legend?