La leggenda del demone dei campi: Baba Grochowa

Amici nella mia ricerca di strane creature appartenenti al folklore mi sono imbattuto nella leggenda di un demone chiamato Baba Grochowa. Le sue origini sono da ricercare in Slovenia per poi essersi diffuso e radicato in Polonia in una regione piuttosto a est chiamata Podlachia, al confine tra la Polonia, la Bielorussia e la Lituania.

La leggenda è di chiara origine contadina e descrive quello che dovrebbe essere un Demone (Mi è stato fatto notare che proprio Demone non sarebbe, ma forse dipende molto dalla qualità della traduzione, forse sarebbe meglio dire creatura demoniaca intendendo molta malvagità) che in principio era un essere umano, precisamente si tratterebbe delle anime di giovani donne decedute durante il matrimonio ma con una precisione curiosa, il fatto dovrebbe verificarsi appena prima delle nozze o subito dopo. Come tutte le leggende anche questa risulta strana e poco chiara in alcuni punti, ma ci regala una descrizione stranissima di un essere che viene riprodotto, a quanto pare, in alcune ricorrenze contadine.

Letteralmente, la parola Grochowa, significa “Pisello”, spesso usato in senso più ampio per indicare le tipiche zuppe di queste regioni, si riferisce in questo caso ad un essere demoniaco che vivrebbe nei campi di piselli aspettando che i contadini calino la guardia per poterli uccidere strangolandoli. Secondo la leggenda il loro aspetto è simile a quello di una bella ragazza vestita con abiti tessuti con mazzi di questa pianta e con germogli e mazzi di piselli al posto dei capelli… Nella tradizione popolare si racconta che compaiano solo nel periodo estivo e che prendano particolarmente di mira i bambini per i quali pare abbiano un debole, ed il motivo è da ricercare nella loro natura di donne morte prima di aver generato una propria prole. Questa loro incompletezza genera un rancore nei confronti degli uomini e delle donne adulte su cui si vendicano senza pietà a volte uccidendoli ed altre portando via la loro prole, perché sanno che niente può ferire di più una madre dell’allontanarla dai suoi amati figli.

 

The legend of the demon of the fields: Baba Grochowa

Friends in my search for strange creatures belonging to folklore I came across the legend of a demon called Baba Grochowa. Its origins are to be found in Slovenia and then spread and rooted in Poland in a rather eastern region called Podlachia, on the border between Poland, Belarus and Lithuania.

The legend is clearly of peasant origin and describes what should be a Demon (It was pointed out to me that just Demon would not, but perhaps it depends a lot on the quality of the translation, perhaps it would be better to say demonic creature meaning much evil) that in the beginning was a human being, precisely it would be the souls of young women who died during the marriage but with a curious precision, the fact should occur just before the wedding or soon thereafter. Like all legends, this is also strange and unclear in some points, but gives us a very strange description of a being that is apparently reproduced in some peasant recurrences.

Literally, the word Grochowa, means “Pea”, often used in a broader sense to indicate the typical soups of these regions, refers in this case to a demonic being who would live in pea fields waiting for the farmers to stop their guards kill strangling them. According to the legend their appearance is similar to that of a beautiful girl dressed in woven clothes with bunches of this plant and with buds and bunches of peas instead of hair … In the folk tradition it is said that they only appear in the summer and that they particularly target children for whom they seem to have a weakness, and the reason is to be found in their nature as women who have died before having generated their own offspring. This incompleteness generates a grudge against the adult men and women on whom they mercilessly avenge themselves sometimes killing them and others taking away their offspring, because they know that nothing can hurt a mother more than move her away from her beloved children.