15579375-usa-elezioni-zio-sam-icona-cappello-in-stile-disegno-su-sfondo-blu-stelle-file-con-livelli-per-una-fIl sogno, una CreepyPasta spaventosa

Questa storia è a tutti gli effetti degna di essere annoverata tra le CreepyPasta che tanto spopolano in rete. Mi è stata riportata da un amico e non si tratta di qualcosa di reale certificato, infatti il ragazzo che me la ha raccontata ha visto tutto in sogno ed in effetti l’unica cosa che la rende strana è che il ragazzo in questione ha la capacità di fare sogni premonitori piuttosto spesso, tanto che alla mattina dopo aver sognato questa vicenda spaventosa ha contattato l’FBI riportando la storia nei minimi dettagli sperando non si trattasse di qualcosa reale.0836b045b38fb324a48793a320ee91a8.480x360x1

Il sogno inizia con una serie di fotografie che vengono ricevute da un agente di polizia americano (la cosa si capirà soltanto dopo), queste foto ritraggono una donna vestita con degli abiti particolari, dei pantaloni a strisce verticali rosse blu e bianche una maglia in tinta identica ed un cappello che ricorda quello dei candidati alle elezioni americane. La donna nelle foto sembra viva, ma ha un aspetto impressionante, occhi sbarrati e sorriso accentuato. Il sogno ad un certo punto fa un salto spaziale e temporale e il protagonista si trova a camminare tra dei palazzi mezzo in diroccati dove ad un certo punto si rende conto di non essere lui a decidere dove andare ma di trovarsi all’interno di un altra persona (per spiegarmi la cosa mi ha detto che ricordava una situazione simile al film “Essere John Malkovich” ma senza la capacità di muovere il corpo), si diresse verso una porta di uno degli appartamenti che dava su di una terrazza poi entrò ed all’interno non c’erano finestre, tutto era ricoperto con mattoni, al centro della camera di circa 40mq si trovava un tavolo di legno pieno di fotografie e strumenti chirurgici, in un angolo della camera una donna, quella delle foto, morta e con la stessa espressione delle foto viste precedentemente. A quel punto l’assassino uscì nuovamente e uscendo vide l’arco di Saint Louis sulla sua sinistra dandogli la possibilità di capire dove si trovava… Un altro salto temporale e rivide il poliziotto di prima con in mano altre foto, questa volta un uomo e la stessa donna, luomo aveva la stessa espressione della donna probabilmente ottenuta con ferri o colle, ed una serie di foto della donna ottenute con degli stop motion che sembravano far ballare il corpo della povera sventurata. Nell’ultima foto la donna era stata sezionata nel ventre ed era stato inserito il corpo di un bambino come a simulare un parto. A quel punto il mio amico ha capito che si trattava di un serial killer che stava ricostruendo qualcosa simile ad una famiglia morta e si svegliò terrorizzato. Ciò che lo spaventò di più fu che non conosceva assolutamente la struttura di Saint Louis, ma la mattina verificando con google maps la posizione che aveva sognato trovò i condomini che aveva sognato nella stessa identica posizione. Fu allora che decise di scrivere ai Federali americani raccontando tutto nella speranza che si trattasse solo di un bruttissimo sogno.