Ormai sapete che ogni castello ha la sua leggenda, un fantasma, un poltergeist oppure uno spaventoso Demone, insomma il paranormale è legato strettamente ai luoghi storici dalla tradizione popolare. Bene il Castello di Zavattarello non fa certo eccezione con il suo spettro che ha nome e cognome.

Si tratterebbe dello spirito di Pietro dal Verme, promesso sposo a Chiara Sforza, la figlia del potente signore di Milano Galeazzo Maria e, come era usanza, si sarebbe trattato di matrimonio di convenienza.

Come spesso accade, il destino beffardo ci ha messo lo zampino, allorché Pietro si innamorò di una giovane, Cecilia Del Maino, figlia del consigliere ducale Andreotto, cosa che fece scatenare l’ira degli Sforza che lo fecero imprigionare cercando di costringerlo a sposare Chiara, cosa che non avvenne ed il ragazzo riuscì a coronare il suo sogno sposando Cecilia.

Sfortunatamente la bella coppia fu divisa nel 1479 dalla morte prematura della ragazza e Pietro sposò in seconde nozze Chiara che era ancora nubile.

Come sappiamo le donne spesso sanno covare rancore e Chiara ne era un esempio lampante, non contenta di essere la seconda scelta decise di vendicarsi facendo uccidere il consorte.

Così nasce la leggenda del fantasma di Pietro dal Verme, ucciso per rabbia e rancore dalla seconda moglie e costretto, a quanto si dice, a vagare per il suo castello in cerca di pace.

Da allora sono tanti i gruppi che si sono dedicati allo studio del castello di Zavattarello, spesso rilevando delle “anomalie” sospette e sono tanti i testimoni che giurano di aver assistito a fatti inspiegabili come oggetti che si sposterebbero da soli, voci incorporee e porte che si aprirebbero da sole, ma, di comprovato, c’è solo una storia d’amore e odio agghiacciante ed una favolosa leggenda.

Un sentito ringraziamento a Paola per la segnalazione ed il materiale informativo.