Generatori di energia di punto zero: Gli ZPM

Caro lettore come avrai capito sono un ricercatore a tutto tondo, il campo dei miei studi rasenta la follia e penso che se qualcosa possa essere immaginato è probabile che possa anche essere realizzato in qualche modo a patto che poggi su solide fondamenta teoriche e questo credo sia il caso dei generatori ZPM (Zero Point Module). Tali generatori sono un progetto teorico, oggi ancora fantascientifico, capaci di estrarre energia in maniera irreversibile dalle strutture note come WormHole.

Sappiamo dal principio di indeterminazione di Heisenberg che il vuoto è permeato da un mare di fluttuazioni quantistiche che creano coppie di particelle e anti-particelle virtuali che si annichilano in un tempo inversamente proporzionale alla propria energia.  Senza scendere in particolari troppo tecnici ti dico che l’energia nel vuoto è pari a:

\epsilon ={\frac {h\nu }{2}}

dove h è la costante di Planck e  \nu è la frequenza delle particelle virtuali. Integrando rispetto allo spazio i contributi dati dalle fluttuazioni otteniamo una enorme quantità di energia per unità di volume.

Effetto Casimir

Effetto Casimir

Ora devi sapere che secondo l’effetto Casimir, previsto nel 1947 e poi confermato sperimentalmente, (l’effetto Casimir è la forza attrattiva che si esercita fra due corpi estesi situati nel vuoto) esiste una energia associata al vuoto non nulla. (in parole più spicciole il vuoto non è vuoto ma è “carico” di energia che potrebbe essere alla base della creazione dell’universo come lo conosciamo). Ma tutto questo a cosa ci serve? Serve a capire che se trovassimo un modo per estrarre tale energia dal vuoto potremmo risolvere i problemi energetici per sempre. Lo ZPM farebbe esattamente questo, estrarrebbe energia attraverso un tunnel spazio temporale per trasferirla nel nostro universo. La relatività ci dice che tali strutture spazio-temporali sono plausibili e sono chiamati ponti di EinsteinRosen. Quindi siamo arrivati a postulare una teorica macchina capace di estrarre energia in maniera assai favorevole e che la teoria che sta alla base di tale invenzione è reale e plausibile, non ci resta che avere la tecnologia adatta alla sua realizzazione.