Il demone del vento delle montagne: Pazuzu

Cari lettori oggi parleremo di una creatura demoniaca piuttosto nota grazie alle numerose pellicole cinematografiche che lo rappresentano. In particolare ricordo di averne sentito parlare nel celebre film “L’esorcista” dove in effetti rappresenta il coprotagonista. La sua immagine iconografica è piuttosto nota al grande pubblico, ma vediamo qualche dettaglio più sconosciuto…

Di chiara origine mesopotamica ricorda però nelle sembianze il dio egizio Bes facendo pensare agli studiosi ad una contaminazione tra questi due popoli ed ai più la presenza di questa creatura sia presso l’Egitto che la Mesopotamia. In entrambi i casi si tratta di un essere abietto e malvagio, dedito alla violenza ed all’infusione della paura negli uomini, eppure in certi testi viene descritto come un essere protettore, in particolare veniva invocato come protezione da un altro demone di origine femminile noto con il nome di Lamashtu. Della rappresentazione di Pazuzu si ha traccia a partire da VIII secolo a.C., periodo durante il quale si iniziarono a creare pitture e statue della sua immagine ma la sua origine è ben più remota, forse antica più del mondo stesso…

L’aggressività di Pazuzu è confermata dalla sua rappresentazione basata su un mix tra elementi animali ed antropomorfi. La sua testa ricorda una forma rettangolare con delle spaventose mascelle di chiara origine canina, delle piccole corna simili a quelle delle capre (cosa che potrebbe aver ispirato diaboliche iconografie moderne) ed una bocca aperta in modo da poter mostrare dei denti aguzzi ed una lingua molto larga. I suoi occhi sono piuttosto circolari e sormontati da delle sopracciglia molto sottili che enfatizzano uno sguardo truce. Parte del suo mostruoso volto è ricoperta da una barba umana apparentemente ben curata e incorniciato da delle orecchie sempre umane e delle rughe di espressione piuttosto marcate. Il suo corpo non è quello che definiremo scolpito, anzi risulta piuttosto sproporzionato, come a voler rendere grottesca la sua figura, con una struttura molto esile e con delle costole sporgenti che si uniscono a delle gambe sottili, terminanti in piedi più simili a zampe dotate di speroni animali. Sulle sue spalle troneggiano delle grandi ali che sovrastano una coda da scorpione.

Pazuzu viene descritto come un essere nero peloso e portatore di morte e sono certo che anche per voi questa descrizione del sovrano dei deserti, calza a pennello…

 

 

The mountain wind demon: Pazuzu

 

Dear readers today we will talk about a demonic creature rather well known thanks to the numerous cinematographic films that represent it. In particular I remember having heard of it in the famous film “The Exorcist” where he actually represents the co-star. Its iconographic image is quite familiar to the general public, but we see some more unknown detail …

Of clear Mesopotamian origin, however, recalls the Egyptian god Bes, making scholars think of a contamination between these two peoples and the presence of this creature both in Egypt and Mesopotamia. In both cases it is an abject and evil being, dedicated to violence and infusion of fear in men, yet in some texts is described as a protector, in particular was invoked as protection by another female demon of known origin with the name of Lamashtu. The representation of Pazuzu is traced from the eighth century BC, period during which they began to create paintings and statues of his image but its origin is much more remote, perhaps more ancient than the world itself …

Pazuzu’s aggression is confirmed by his representation based on a mix of animal and anthropomorphic elements. Its head resembles a rectangular shape with frightening jaws of clear canine origin, small horns similar to those of goats (which may have inspired diabolic modern iconographies) and an open mouth so you can show sharp teeth and a very tongue. wide. His eyes are rather circular and surmounted by very thin eyebrows that emphasize a grim look. Part of his monstrous face is covered by an apparently well-groomed human beard and framed by ever-human ears and rather marked expression lines. His body is not what we will call sculpted, rather it is rather disproportionate, as if to make his figure grotesquerie, with a very thin structure and with protruding ribs that join thin legs, ending in feet more like legs equipped of animal spurs. On its shoulders stand the great wings above a scorpion tail.

Pazuzu is described as a hairy black being and bearer of death and I am sure that for you too this description of the sovereign of the deserts, fits perfectly …