I Mononoke sono forse ciò che più si avvicina alla nostra visione europea del demone. Nella categoria di queste entità vengono inquadrati diversi esseri mitologici, spiriti vendicativi chiamati “Onryo”, spiriti di defunti chiamati “Shiryo” e spiriti di viventi chiamati “Ikiryo”, questi ultimi estremamente simili al nostro “Doppelganger“.

Caratteristica comune a tutti questi esseri sarebbe la capacità di impossessarsi di un essere umano, sostituirsi alla sua volontà e farlo soffrire, torturarlo emotivamente ed anche fisicamente infliggendo malattie che potrebbero in alcuni casi portare alla morte della vittima.

Tutte queste credenze sono di chiara origine religiosa ed in particolare legate al folclore giapponese e, come spesso accade, scivolano spesso nella diceria che altera le creature ed i racconti per renderle più appetibili ad un ascoltatore.

Curioso il fatto che queste creature arrivino da tradizione Cinese in principio, è infatti noto che il termine “Mononoke” derivi dal cinese ” 物怪 ” indicate già da loro come creature demoniache e poi importate in Giappone attraverso un testo, il “Nihon Kōki”, in cui si può trovare la citazione “«cinque monaci furono invitati a recitare il Sutra del Diamante. Con un po’ di difficoltà, il Jingi-kan si rincuorò. Fu opera di un 物恠»”

Quel che abbiamo capito è che le leggende sulle creature passano da un popolo all’altro, si potenziano ed assumono caratteristiche proprie della cultura ricevente, cosa che regala grande varietà ad esseri in origine unici.