Alieni: Esistono altre forme di vita nell’universo?

Amici oggi ho deciso di trattare questo spinoso argomento Alieni cercando di analizzare il problema da un punto di vista puramente scientifico e razionale. I sostenitori della vita Aliena sono milioni e non hanno certo bisogno di prove per crederci, ma io non mi voglio riferire a loro in questo articolo, ma bensì a coloro che pensano sia impossibile.

Sappiamo tutti perfettamente che l’universo è vastissimo, sconfinato, e che la quantità di galassie in esso presenti sono altrettanto innumerabili, eppure nonostante questo lo scetticismo è davvero diffuso. Perché si ritiene che la vita aliena non sia plausibile? Così come si è diffusa sul nostro piccolo angolo di universo lo avrà certamente fatto in altre parti di esso e questa non è una credenza ma una certezza scientifica.

In molti meteoriti giunti sulla Terra sono presenti tracce di forme elementari di vita microbica fossilizzate o, quanto meno, ciò che appare come tale. Ma ora analizziamo la cosa da un punto di vista statistico.

Nel 1960 un astronomo statunitense, tale Frank Drake, condusse la prima ricerca di segnali radio provenienti da civiltà extraterrestri presso il National Radio Astronomy Observatory di Green Bank, in Virginia Occidentale.

Circa un anno più tardi Drake fu invitato a partecipare ad un incontro sul tema della rilevazione di possibili intelligenze extraterrestri e dalla fase preparatoria alla discussione che si sarebbe tenuta naque la celebre equazione che porta oggi il suo nome.

N   è il numero di civiltà extraterrestri presenti oggi nella nostra Galassia con le quali si può pensare di stabilire una comunicazione;
R*   è il tasso medio annuo con cui si formano nuove stelle nella Via Lattea, valore che si sa per certo essere di circa 10 stelle all’anno
fp    è la frazione di stelle che possiedono pianeti, il cui valore è circa 0,5
ne   è il numero medio di pianeti per sistema planetario in condizione di ospitare forme di vita;
fl    è la frazione dei pianeti ne su cui si è effettivamente sviluppata la vita;
fi    è la frazione dei pianeti fl su cui si sono evoluti esseri intelligenti;
fc    è la frazione di civiltà extraterrestri in grado di comunicare;
L    è la stima della durata di queste civiltà evolute.

Ora se andate ad inserire i valori in questa equazione scoprirete che è assolutamente maggiore di 0, dando una certezza matematica a livello statistico. Ora è chiaro che se il calcolo viene effettuato da chi crede alla vita extraterrestre i risultati sono molto alti spinti dall’ottimismo, mentre se viene effettuato da uno scettico si scende parecchio, ma il valore innegabile di questa equazione è che non da mai un valore pari a 0.

Da questo non si può certamente dichiarare che sulla terra ci siano degli alieni o ci siano stati in passato intendiamoci bene, ma non lo esclude neppure… Quindi esistono forme di vita intelligenti nell’universo a parte noi? Io credo assolutamente di si è la matematica a dirmelo.

 

Aliens: Are there other life forms in the universe?

Friends today I decided to treat this thorny topic trying to analyze the problem from a purely scientific and rational point of view. The supporters of Alien life are millions and they do not need proof to believe it, but I do not want to refer to them in this article, but rather to those who think it is impossible.

We all know perfectly well that the universe is vast, boundless, and that the quantity of galaxies present in it are just as innumerable, yet despite this the skepticism is really widespread. Why is it believed that alien life is not plausible? As it has spread on our small corner of the universe it will certainly have done it in other parts of it and this is not a belief but a scientific certainty.

In many meteorites arrived on Earth there are traces of elementary forms of fossilized microbial life or, at least, what appears as such. But now let’s analyze the thing from a statistical point of view.

In 1960 an American astronomer, Frank Drake, conducted the first search for radio signals from extraterrestrial civilizations at the National Radio Astronomy Observatory in Green Bank, West Virginia.

About a year later, Drake was invited to attend a meeting on the subject of the detection of possible extraterrestrial intelligences and from the preparatory phase to the discussion that the famous equation that bears his name today was born.

N is the number of extraterrestrial civilizations present today in our Galaxy with which we can think of establishing a communication;
R * is the average annual rate with which new stars are formed in the Milky Way, a value that is known to be about 10 stars a year
fp is the fraction of stars that possess planets, whose value is about 0.5
it is the average number of planets per planetary system able to host life forms;
fl is the fraction of the planets on which life has actually developed;
fi is the fraction of the planets fl on which intelligent beings have evolved;
fc is the fraction of extraterrestrial civilizations able to communicate;
L is the estimate of the duration of these evolved civilizations.

Now if you are going to insert the values ​​in this equation you will find that it is absolutely greater than 0, giving a mathematical certainty at the statistical level. Now it is clear that if the calculation is made by those who believe in extraterrestrial life the results are very high, driven by optimism, while if it is carried out by a skeptic, it falls a lot, but the undeniable value of this equation is that it never gives value equal to 0.

From this we can not certainly declare that on earth there are aliens or there have been in the past mind you, but it does not even rule out … So there are intelligent life forms in the universe apart from us? I absolutely believe that it is mathematics to tell me.