Alieni creatori: Il Popolo dei Dogon

Rappresentazione dei Dogon messa a confronto con orbite di Sirio

Rappresentazione dei Dogon messa a confronto con orbite di Sirio

Caro lettore oggi ti parlerò dei Dogon, una popolazione africana originaria del Mali, di circa 240.000 individui, che occupa la regione della falesia di Bandiagara a sud del fiume Niger, e alcuni gruppi sono stanziati nei territori attigui al Burkina Faso. Sono prevalentemente coltivatori di miglio, caffè e tabacco e hanno una particolare abilità come fabbri e scultori.

La lingua dogon presenta caratteristiche particolari, con molte varianti e molti dialetti. Ogni membro di questa popolazione ha quattro nomi: un nome proibito e segreto, un altro che è “corrente”, uno che si riferisce alla madre e uno è il nome della classe di età. Per evitare problemi con le altre parole di uso comune, questi nomi sono presi dai dialetti di altre tribù Dogon. Ogni nome ha un significato linguistico.

Ciò che rende davvero interessante la loro popolazione è la loro conoscenza inspiegabile di alcune evidenze astronomiche impossibili da ottenere senza strumenti scientifici moderni.

I Dogon adorano un solo Dio creatore chiamato “AMMA” e come sistema stellare di riferimento per la loro religione identificano il sistema di Sirio. Ma fin qui niente di strano se non fosse che di Sirio sanno fin troppo, ad esempio lo identificano con un sistema binario Sirio A e Sirio B, dicendo e rappresentando il sistema con Sirio B che ruota in orbita stretta attorno a Sirio A.

Come fanno a sapere una cosa simile dal momento che questa caratteristica non è visibile ad occhio nudo e loro non possiedono strumenti avanzati? Oltre a questo conoscono l’esistenza degli anelli di Saturno e delle lune di Giove che sono visibili solo con potenti telescopi…

Ora secondo alcuni sostenitori della teoria aliena il loro popolo entrò in contatto con esseri extraterrestri provenienti da un pianeta del sistema di Sirio chiamato Sirio C. Ora certamente queste considerazioni lasciano il tempo che trovano, eppure come spiegherare le conoscenze astronomiche di un popolo non tecnologicamente avanzato e vissuto in isolamento fino al secolo scorso?

Il mistero risulta affascinante vero? Oppure no?

I fautori della ricerca hanno ipotizzato che i simboli dei Dogon rappresentassero delle stelle e così hanno adattato le forme al sistema stellare di Sirio, ma la prima grande bufala è che questi simboli non sono altro che delle rappresentazioni di attributi maschili e femminili e non hanno nessun legame con l’astronomia, inoltre sappiamo per certo che Sirio C non esiste e che, se pure esistesse, la vita non sarebbe possibile in tale sistema.

Quindi tutta la teoria si basa su fondamenta davvero poco solide e, come spesso accade, adattando le prove alla propria voglia di credere, così come accade quando si scambia un granello di polvere per un fantasma…