Abruzzo misterioso: I fantasmi del castello di Roccascalegna

Bentornati amici, rieccoci in una location favolosa in Abruzzo, il castello di Roccascalegna. Come ogni castello che si rispetti anche questa meravigliosa antica dimora non è immune alle leggende paranormali, raccontandoci una storia spaventosa che riguarda alcuni suoi eccellenti proprietari del passato.

Parlando con la gente del posto affiorano racconti davvero interessanti, così gli anziani del posto  raccontano che, in un tempo ormai remoto, il castello era di proprietà del Barone Corvo De Corvis, che aveva reintrodotto una prassi medievale conosciuta come “Ius Prime Noctis”, che certamente non poteva essere cosa apprezzata dalla sua gente. Per chi non sapesse di cosa si tratta, lo ius prime noctis era una pratica, piuttosto barbara, secondo la quale al feudatario era concesso per legge di passare la prima notte di nozze con chi chi si fosse sposata entro i confini delle sue terre e fosse appartenente alla gleba.

Leggenda vuole che un uomo non contento di concedere la propria signora al pervertito barone si sia travestito da donna ed, una volta penetrato nel castello, abbia ucciso senza pietà il suo signore. Si racconta che prima di morire, il Barone, avrebbe appoggiato la sua mano insanguinata sulla parete di una delle torri, lasciando un segno indelebile che nonostante sia stato coperto diverse volte continuava a riaffiorare (ricorda tantissimo la macchia di sangue del fantasma di Canterville). A questo punto vi chiederete perché non si indaghi su tale impronta ed il motivo è presto detto, la torre dove si sarebbe trovato questo segno del male non esiste più, cosa che alimenta ulteriormente la leggenda eliminando la possibilità di ogni prova.

Alcuni ricercatori si sono recati sul posto ed hanno raccontato di strani malesseri e diverse anomalie che sarebbero state evidenziate dagli strumenti, ma come sappiamo bene queste non costituiscono delle prove certe e la leggenda del Barone e del suo assassino continuano ad echeggiare nel castello.

Mysterious Abruzzo: The ghosts of the castle of Roccascalegna

Welcome back friends, here we are again in a fabulous location in Abruzzo, the castle of Roccascalegna. Like any self-respecting castle, this marvelous ancient home is not immune to paranormal legends, telling us a frightful story about some of its excellent owners of the past.

Speaking with the locals there are really interesting stories, so the elders tell that, in a remote time, the castle was owned by the Baron Corvo De Corvis, who had reintroduced a medieval practice known as “Ius Prime Noctis”, that certainly could not be appreciated by his people. For those who do not know what it is, the ius prime noctis was a rather barbaric practice according to which the feudal lord was allowed by law to spend the first night of marriage with those who were married within the confines of his lands and were belonging to the glebe.

Legend has it that a man who was not happy to grant his lady the perverted baron was disguised as a woman and, once entered the castle, has mercilessly killed his lord. It is said that before he died, the Baron would have placed his bloodstained hand on the wall of one of the towers, leaving an indelible mark that although it was covered several times it always resurfaced. At this point you will ask why you do not investigate this impression and the reason is soon said, the tower where it would be found this sign of evil no longer exists, which further fuels the legend by eliminating the possibility of any trial.

Some researchers have visited the place and told of strange illnesses and different anomalies that would have been highlighted by the instruments, but as we know these do not constitute certain proofs and the legend of the Baron and his murderer continue to echo in the castle.